Restituito alla città nel settembre 2025, al termine di un lungo percorso di ricerche archeologiche, campagne di scavo e interventi di recupero, il Teatro Romano di Ferentino riacquista finalmente la sua funzione originaria e torna ad essere uno spazio di incontro, di cultura e di partecipazione: dal 3 luglio parte la prima edizione del “Festival del Teatro Romano di Ferentino – Il Teatro Ritrovato”, promossa con il sostegno del Comune di Ferentino e realizzata nell’ambito della Rete Nazionale dei Teatri di Pietra, la più importante rete italiana dedicato alla valorizzazione dei teatri antichi e dei luoghi monumentali attraverso lo spettacolo dal vivo.
L’iniziativa culturale
Fino al 22 luglio, il Teatro Romano ospiterà otto appuntamenti tra teatro, danza e musica che restituiscono vita a un luogo rimasto per secoli silenzioso e che oggi torna ad accogliere artisti e pubblico nello stesso spazio in cui, oltre duemila anni fa, si riuniva la comunità romana. Il Festival si inserisce nel progetto “Il Teatro Ritrovato – Teatro, Danza e Musica lungo la Via Francigena Sud“, riconoscendo nello spettacolo dal vivo uno strumento privilegiato di valorizzazione del patrimonio archeologico e di sviluppo culturale del territorio.
Attraversata dalla Via Francigena Sud, Ferentino rinnova la propria storica vocazione di luogo di passaggio, di accoglienza e di incontro tra culture e il Teatro Romano potrà offrire ai pellegrini, ai visitatori e alla comunità locale un’esperienza che unisce bellezza, conoscenza e partecipazione. Il Festival propone un percorso dedicato ai grandi temi della cultura mediterranea alternando teatro d’attore, danza contemporanea, musica e nuove drammaturgie.
Gli appuntamenti in programma
L’inaugurazione, venerdì 3 luglio alle 21.00, è affidata a Odisseo Superstar, originale produzione del Collettivo V.A.N., una rilettura originale del mito che apre il Festival con uno sguardo ironico e L’eroe omerico offre lo spunto per raccontare, in modo ironico, scanzonato e pure poetico, diverse storie della mitologia che lo vedono protagonista, dalla sua nascita, la guerra di Troia, il suo viaggio e il continuo della sua storia raccontata nell’inferno dantesco. La storia di Ulisse diventa la base per una commedia musicale che unisce le tecniche del Tableau Vivant, della Commedia dell’Arte e del travestimento per viaggiare nella vita dell’eroe omerico, stimolando l’immaginazione dello spettatore. Grazie a riferimenti quali il Quartetto Cetra, i Monty Phyton, la Commedia dell’Arte, alcuni film classici italiani e la tradizione musicale della Disney questo spettacolo è un un contenitore straniante in cui pochi interpreti possono dar corpo a tutti i personaggi.
Venerdì 10 luglio è la volta di Del Labirinto e altre storie, spettacolo di teatro e danza ispirato a Virgilio, Ovidio e Italo Calvino, con drammaturgia di Aurelio Gatti e Daniele Sommaripa, impreziosito dalla partecipazione di Rino Di Martino, protagonista di una lunga stagione del teatro italiano.
Sabato 11 luglio arriva la grande commedia greca con I Cavalieri di Aristofane, nell’adattamento e nella regia di Cinzia Maccagnano, che restituisce tutta l’attualità e la forza satirica del capolavoro aristofaneo.
Domenica 12 luglio il Festival presenta la prima di Donne di Guerra – Le Troiane, dalla tragedia di Euripide nella versione di Marina Pizzi, con la regia di Silvio Giordani e l’interpretazione di Caterina Costantini. Uno spettacolo che dà voce alle vittime di ogni guerra, riaffermando la straordinaria attualità della tragedia classica.
La settimana successiva si apre, venerdì 17 luglio, con un’altra prima: Guerriere in nome di…, scritto da Luisa Stagni, un lavoro che intreccia teatro e danza in una riflessione sulla violenza e sulla guerra in ogni tempo e in ogni luogo, attraverso il punto di vista femminile.
Sabato 18 luglio il Festival torna alla commedia con Nuvole, da Aristofane, nella drammaturgia di Francesco Tozzi e con la regia di Guido Targetti. Uno spettacolo originale che trasforma il pubblico in parte attiva della rappresentazione, chiamato a intervenire nello sviluppo dell’azione scenica.
La musica diventa protagonista domenica 19 luglio con Controcore, concerto-spettacolo costruito sulle canzoni originali tratte dai versi di Mauro Marè, con musiche di Paolo Fontana e Fabio Lorenzi. Un raffinato dialogo tra poesia e musica dal vivo interpretato da Chiara Meschini, Paolo Fontana, Carlo Travierso, Kinga Sadzińska, Fabio Lorenzi e Luigi Giuliani.
A chiudere il Festival, mercoledì 22 luglio, sarà Ulisse racconta Ulisse, scritto da Beatrice Monroy e Sergio Vespertino, con musiche di Virginia Maiorana e interpretato dallo stesso Sergio Vespertino, che attraversa il mito omerico dando voce ai suoi protagonisti e restituendo un’Odissea intensa, ironica e profondamente umana.

Otto appuntamenti, linguaggi diversi e una stessa visione: fare del Teatro Romano di Ferentino un luogo nuovamente vivo, dove il patrimonio archeologico incontra la creazione contemporanea e torna a essere uno spazio di comunità.
Con questa prima edizione, il Festival del Teatro Romano di Ferentino inaugura una nuova stagione culturale, inserendosi nella Rete Nazionale dei Teatri di Pietra e contribuendo a costruire un modello di valorizzazione che mette in relazione archeologia, paesaggio e spettacolo dal vivo.


