Ceccano e Plouzané, città gemellate sin dal 2003, tornano a rapportarsi dopo oltre un decennio per rinsaldare il patto di fratellanza italo-francese. È avvenuto un proficuo scambio di lettere tra il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, e l’omologo della località bretone, Yves Du Buit.
L’Amministrazione Querqui, insediatasi da un anno, «è fermamente intenzionata – dichiara il sindaco di Ceccano – a riallacciare e rafforzare gli storici rapporti di gemellaggio che legano le due Comunità dal 2003. Io e “le maire” Du Buit abbiamo ripreso i rapporti e vogliamo confrontarci sulle prospettive di rilancio del nostro gemellaggio e sulle iniziative da sviluppare insieme. Intendo anche recarmi prossimamente in visita nella splendida Plouzané in rappresentanza della nostra Città».
«I gemellaggi – continua il sindaco Querqui – rappresentano una preziosa occasione per favorire gli scambi culturali, consolidare l’amicizia tra le nostre comunità e rafforzare lo spirito europeo che ci unisce. La loro importanza è stata già dimostrata dal successo dei passati scambi culturali tra il Liceo scientifico e linguistico di Ceccano e l’Istituto di Plouzané».
«Dopo un inizio promettente, caratterizzato da viaggi scolastici e incontri culturali – gli ha scritto il sindaco di Plouzané nella missiva – i legami tra i nostri due comuni si sono allentati. Tuttavia, sono convinto dell’importanza di questo gemellaggio. Gli abitanti di Plouzané sono pronti a dedicarsi per dare nuovo impulso al gemellaggio».
«Ceccano – si aggancia, infine, Querqui – è gemellata anche con Cancún, grazie alla passata collaborazione con l’associazione “Amici del Messico”, e ha legami particolari con la francese Avignone e la colombiana Bogotá, l’una legata al cardinale Annibaldo IV de’ Ceccano e l’altra al figlio illustre Oreste Sindici, compositore della musica dell’inno della Colombia che stiamo risentendo anche ai Mondiali di calcio, purtroppo senza l’Italia ma con Ceccano e la Ciociaria presenti».


