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Nuovo corso per il CAI Frosinone: Fanella alla guida della sezione. Un’estate tra escursioni, alta quota e inclusione

Preseentato il nuovo direttivo: 400 soci, 110 escursioni all'anno e l'impegno a valorizzare montagna, sicurezza e sentieri

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Una nuova guida e un ricco calendario di iniziative per rafforzare il legame tra il territorio e la montagna. Si apre una nuova fase per la sezione di Frosinone del Club Alpino Italiano con l’elezione di Renato Fanella alla presidenza e l’insediamento del nuovo direttivo. L’occasione è stata la presentazione ufficiale del programma estivo e, per la prima volta, l’apertura della sede di Largo Sant’Antonio alla stampa, con l’obiettivo di raccontare da vicino le attività, i valori e i progetti dell’associazione.
Ad accogliere i giornalisti sono stati il presidente Fanella e il responsabile della comunicazione Marco Ferrara, che hanno illustrato un calendario ricco di appuntamenti, ma soprattutto una realtà che va ben oltre la semplice escursione in montagna.
Il CAI Frosinone rappresenta oggi un punto di riferimento per centinaia di appassionati. Conta circa 400 soci, organizza ogni anno 110 escursioni che coinvolgono complessivamente oltre 2.000 partecipanti e si occupa della manutenzione di 220 chilometri di sentieri della Ciociaria. A questi numeri si aggiungono la Scuola di Alpinismo e Arrampicata, le attività legate al soccorso in montagna e la gestione di due rifugi, fondamentali per la fruizione in sicurezza del territorio montano.
«In un mondo che spesso misura tutto in termini economici, il CAI continua a essere mosso dalla passione e dal volontariato», ha sottolineato il presidente Renato Fanella. «Tutto quello che vedete qui nasce dall’impegno di persone che mettono gratuitamente a disposizione il proprio tempo, la propria esperienza e le proprie competenze. C’è chi accompagna le escursioni, chi insegna nelle scuole di alpinismo e arrampicata, chi si occupa della manutenzione dei sentieri, chi lavora dietro le quinte per organizzare le attività. È una ricchezza straordinaria che vogliamo preservare e valorizzare. Il nostro obiettivo è continuare a far crescere la sezione, coinvolgere sempre più giovani e famiglie e trasmettere una cultura della montagna fatta di rispetto, conoscenza e responsabilità. La montagna è un patrimonio di tutti e il nostro compito è renderla accessibile, sicura e vissuta con consapevolezza».
Un messaggio che racchiude la filosofia del Club Alpino Italiano, dove la montagna non è soltanto un luogo da attraversare, ma uno spazio di incontro, di crescita personale e collettiva, di condivisione e di rispetto per l’ambiente. Fare escursionismo significa anche costruire relazioni, promuovere stili di vita sani, trasmettere conoscenze e creare una comunità unita dalla passione per la natura.
Anche il responsabile della comunicazione del CAI Frosinone, Marco Ferrara, ha evidenziato l’importanza di raccontare all’esterno il lavoro svolto dalla sezione. «Dietro ogni escursione e ogni progetto c’è un grande lavoro di volontari che merita di essere conosciuto. Vogliamo valorizzare tutte le attività che il CAI porta avanti sul territorio, dalla manutenzione dei sentieri all’alpinismo giovanile, dall’inclusione alla tutela dell’ambiente, perché rappresentano un patrimonio per l’intera provincia. La comunicazione deve diventare uno strumento per avvicinare sempre più persone alla montagna e, guardando al futuro, vogliamo affiancare sempre di più alle nostre iniziative anche momenti dedicati alla prevenzione e alla cultura della sicurezza. Conoscere la montagna significa anche imparare a frequentarla in modo corretto e consapevole, riducendo i rischi e diffondendo buone pratiche che possono fare la differenza».

GLI APPUNTAMENTI DEL CALENDARIO ESTIVO 

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Domenica 5 luglio, a Prato di Campoli, è in programma “Prato in Festa”, manifestazione che vedrà la partecipazione degli esperti di Tutela Ambiente Montano (TAM), impegnati a guidare i partecipanti alla scoperta dell’ecosistema locale e alla sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente. La partecipazione richiede l’iscrizione entro venerdì 3 luglio.
Domenica 12 luglio è prevista un’iniziativa al Rifugio Calderari, a Campocatino, nel territorio di Guarcino, mentre tra l’11 e il 12 luglio si svolgerà una suggestiva escursione in notturna sul Monte Semprevisa, la vetta più alta dei Monti Lepini.
Grande attenzione anche ai più giovani. Dal 27 al 31 luglio il CAI organizzerà una settimana di alpinismo giovanile con la salita al Monte Breithorn, nel massiccio del Monte Rosa, offrendo ai ragazzi un’importante esperienza formativa e sportiva in alta quota.

L’attività della sezione, però, non si limita all’escursionismo. Vengono organizzati regolarmente corsi e iniziative dedicate all’arrampicata, allo sci di fondo, all’archeotrekking e al cicloescursionismo, con l’obiettivo di avvicinare persone di ogni età alla montagna in tutte le sue forme.
Particolarmente rilevante è anche il lavoro svolto sulla sentieristica. Ogni anno i volontari provvedono alla manutenzione della rete escursionistica, al rifacimento della segnaletica e all’installazione di nuovi pali indicatori e tabelle informative. Un’attività che negli ultimi anni ha visto anche il coinvolgimento di numerosi studenti delle scuole del territorio, protagonisti di progetti dedicati alla valorizzazione del patrimonio naturalistico locale.
Tra i valori fondanti del CAI figura inoltre l’inclusione. Attraverso la SODAS, la Struttura Operativa di Accompagnamento Solidale, anche le persone con disabilità possono partecipare alle escursioni e vivere l’esperienza della montagna, abbattendo barriere e promuovendo una partecipazione sempre più ampia.
Con il nuovo direttivo, la sezione guarda al futuro con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e sviluppare nuovi progetti dedicati alla sicurezza, alla tutela dell’ambiente, alla cultura dell’escursionismo e alla valorizzazione del patrimonio montano. Perché, come emerso durante la presentazione, la montagna non rappresenta soltanto una meta da raggiungere, ma un patrimonio da custodire e un luogo capace di creare comunità, favorire la socialità e trasmettere valori destinati a durare nel tempo.

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