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Una data destinata a rimanere scolpita negli annali del Frosinone Calcio. Presso lo stadio “Benito Stirpe”, il presidente Maurizio Stirpe ha ufficializzato in conferenza stampa la chiusura delle trattative per il riassetto societario: il fondo d’investimento statunitense Clara Vista Partners – entità già legata al gruppo Gamechanger che controlla l’Ipswich Town in Inghilterra – acquisisce l’80% delle quote azionarie del club giallazzurro.
L’operazione garantisce una massiccia immissione di liquidità immediata nelle casse societarie, pari a circa 41 milioni di euro volta a consolidare il futuro finanziario e sportivo della squadra. Maurizio Stirpe manterrà il restante 20% delle quote e la presidenza operativa per i prossimi due anni, assicurando una transizione senza scossoni gestionali in sinergia con l’amministratore delegato Rosario Zoino.
«È l’alba di una nuova era e un gesto di totale generosità verso il club e i tifosi», ha dichiarato un emozionato ma fermo Maurizio Stirpe. L’ingresso della multinazionale anglosassone punta a internazionalizzare il brand ciociaro, integrando nuove competenze in ambito marketing, finanza e infrastrutture. Sul fronte sportivo, nessun volo pindarico immediato: la linea guida tracciata dal patron rimane improntata alla sostenibilità finanziaria e alla valorizzazione dei giovani, con il mantenimento della categoria come obiettivo prioritario.
Il Fondo Clara
Il fondo Clara Vista Partners ha acquisito l’80% del Frosinone Calcio per 41 milioni di euro, acquisendo anche la maggioranza del 51% della società che gestisce lo Stadio Benito Stirpe. La nuova proprietà prevede una gestione sostenibile e ha nominato nel CDA Bobb Gold, Charlie Lambropoulos e Wils Hapworh.
I nuovi proprietari hanno dichiarato l’obiettivo di valorizzare le strutture e l’identità del club, portando competenze internazionali per una crescita sostenibile.
“Lavoreremo al fianco delle persone che hanno reso grande questo club. Vogliamo far crescere la società sia dal punto di vista aziendale che come brand globale, rispettando rigorosamente l’identità ciociara e il legame viscerale con la tifoseria”