Dopo la tempesta diplomatica che ha agitato la mattinata a Palazzo Munari, arriva in serata una frenata istituzionale. La riunione formale di ‘Identità Frusinate’, convocata per questa sera per sciogliere i nodi cruciali del bilancio consuntivo e della Presidenza del Consiglio, si è svolta solo in parte a causa di due defezioni dell’ultimo minuto. Un rinvio strategico che sposta l’atteso chiarimento politico a pochi giorni dal decisivo voto in Aula.
Il cortocircuito della mattinata: il ‘caso Ferrara’
La giornata si era aperta sotto il segno dell’alta tensione. Il consigliere comunale Marco Ferrara, forte di un via libera interno ottenuto via chat, aveva deciso di rompere gli indugi inviando un messaggio WhatsApp perentorio al sindaco Riccardo Mastrangeli. Nella missiva, Ferrara ha formalizzato la richiesta della Presidenza del Consiglio (scranno rimasto vacante dopo le dimissioni di Massimiliano Tagliaferri) per sanare una presunta ‘sotto-rappresentazione’ della lista all’interno della maggioranza (LEGGI QUI). Una mossa che aveva fatto subito parlare di spaccature profonde e malumori e che minacciava di far saltare i banchi proprio a ridosso dell’approvazione del rendiconto consuntivo, il vero scoglio amministrativo per la tenuta della coalizione Mastrangeli.
Il vertice ridotto di stasera: smentite le tensioni
A gettare acqua sul fuoco è lo stesso gruppo politico con una nota ufficiale diramata pochi minuti fa, al termine del vertice serale, dalla segretaria cittadina della civica, Maria Rosaria Boschieri.

La riunione del direttivo non ha potuto registrare la composizione completa a causa di due improvvise indisponibilità dell’ultimo momento. Attorno al tavolo si sono però seduti, come da programma, i tre consiglieri comunali della lista (Christian Alviani, Marco Ferrara, e Sergio Crescenzi). Secondo quanto comunicato, il confronto tra gli eletti è avvenuto in un clima di “assoluta cordialità”, respingendo al mittente le indiscrezioni su presunte spaccature interne e smentendo “implicitamente le tensioni che, nelle ultime ore, erano state attribuite agli ambienti di Palazzo Munari”.
Scelte congelate: tutto rimandato a prima del Consuntivo
Nessun verdetto definitivo, dunque, è uscito dall’incontro di stasera. I tre consiglieri hanno concordato di riconvocare nei prossimi giorni – e tassativamente prima della discussione del rendiconto consuntivo – un tavolo allargato per definire una posizione politica condivisa.
Identità Frusinate ha voluto comunque lanciare un messaggio di stabilità e “spirito unitario” alla maggioranza del sindaco Mastrangeli, pur ribadendo con fermezza i propri pesi specifici: “Ogni scelta politica – si legge nella nota – deve sempre armonizzarsi con il mandato democratico espresso dagli elettori e con il peso rappresentativo che il consenso popolare ha attribuito a ciascun eletto”. Una velata conferma che, sebbene i toni si siano ammorbiditi rispetto ai messaggi della mattinata, la rivendicazione sul valore dei propri tre consiglieri nell’equilibrio della Giunta resta del tutto aperta.
La palla passa ora alle diplomazie dei prossimi giorni.


