Dopo un lungo percorso fatto di emendamenti alla legge di bilancio, tavoli tecnici e vertici politici — non ultimo quello con il ministro Salvini di alcuni mesi fa — la giornata di oggi ha segnato la svolta definitiva riguardo la stazione dell’alta velocità ciociara, di cui tanto si parla. Nel pomeriggio, la Ciociaria ha vissuto un momento cruciale per il futuro sviluppo del suo intero comprensorio.
Negli ambienti politici il clima è di profonda soddisfazione: l’incontro odierno è stato descritto come una vera rivoluzione urbanistica, un passaggio fondamentale non solo per l’economia e l’occupazione, ma per invertire il trend del declino demografico del territorio.
Il vertice a Villa Patrizi
L’evento si sta tenendo in questi minuti a Roma, presso l’auditorium di Villa Patrizi, quartier generale del Gruppo Ferrovie dello Stato. Nel corso dell’incontro è stato ufficialmente presentato lo studio di fattibilità sulle alternative progettuali per la nuova stazione Alta Velocità nel Lazio. Il lavoro di analisi, durato circa un anno e condotto dai tecnici di RFI e FS, ha confermato la piena realizzabilità del piano.

Scelto il sito: nasce la ‘Frosinone-MedioLatium’
Durante la presentazione è stata sciolta la riserva sul sito ideale per lo scalo del futuro: è stata confermata l’area a nord di Frosinone, tra i comuni di Ferentino e Supino. La stazione ha ora anche un nome ufficiale: ‘Frosinone alta velocità-MedioLatium’. Sarà qui che i treni Frecciarossa effettueranno la sosta, permettendo di raggiungere la Capitale in poco più di trenta minuti.
I dettagli tecnici: il modello Reggio Emilia e le 3 soluzioni
Dalla documentazione tecnica illustrata durante il vertice, è emerso che il progetto nasce da un protocollo d’intesa tra Regione Lazio e FSI siglato nell’aprile 2020. RFI, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha elaborato il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DocFap) analizzando tre diverse soluzioni alternative, approfondite sotto il profilo dei costi, degli impatti realizzativi e degli effetti trasportistici.
Per quanto riguarda il layout, la nuova stazione di Frosinone adotterà lo schema già utilizzato per la stazione di Reggio Emilia AV: una configurazione a quattro binari con la salita e la discesa dei passeggeri su due ampi marciapiedi. Oltre alla parte strettamente ferroviaria, la progettazione ha riguardato anche il fabbricato viaggiatori e le aree esterne, con un focus particolare su parcheggi e viabilità di accesso.
I protagonisti dell’incontro
Al tavolo dei relatori si sono alternati i principali attori istituzionali che hanno sostenuto il progetto:
- Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- Nicola Ottaviani, Deputato e segretario della Commissione Bilancio della Camera;
- Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio;
- Aldo Isi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RFI;
Tra i presenti, intervenuti da Frosinone, anche gli assessori Rossella Testa e Mario Grieco, i consiglieri comunali Dino Iannarilli e Marco Sordi e il vicecoordinatore provinciale della Lega, Samuel Battaglini.
Non solo: in sala anche il vicepresidente di Confindustria (e presidente del Frosinone Calcio) Maurizio Stirpe, il presidente di Federlazio Sanità Alessandro Casinelli e gli assessori regionali Pasquale Ciacciarelli e Fabrizio Ghera e il consigliere provinciale Andrea Amata, oltre al sindaco di Frosinone e ai primi cittadini di Ferentino (Piergianni Fiorletta) e Supino (Gianfranco Barletta), essendo i paesi maggiormente interessati dallo scalo ferroviario proprio per competenza territoriale.
Non hanno fatto mancare la loro presenza neanche il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo e i presidenti di Unindustria Frosinone e Latina, Corrado Savoriti e Tiziana Vona, a supporto di un’opera considerata di bacino
La documentazione presentata oggi costituisce un atto amministrativo rilevante, che chiude la fase preliminare e apre ufficialmente l’iter della progettazione operativa.

Numeri e Sostenibilità
Lo studio illustrato nel pomeriggio ha fornito dati concreti sulla sostenibilità economica dell’opera e sull’utenza attesa. L’ottimismo dei tecnici si basa sui flussi attuali: già oggi, oltre 500 persone al giorno usufruiscono delle poche fermate Frecciarossa già attive nella stazione esistente di Frosinone. Con un hub dedicato, i numeri sono destinati a crescere esponenzialmente.
In chiusura dell’incontro è stato inoltre delineato il cronoprogramma generale, che scandirà le prossime tappe: dal progetto preliminare alla conferenza dei servizi, fino alla pubblicazione della gara d’appalto.

Le dichiarazioni
“Il Vicepremier Salvini ha avuto una nuova visione dell’area metropolitana romana, il cui nome è Mediolatium – ha dichiarato l’onorevole Nicola Ottaviani – Per ogni euro investito nelle infrastrutture tornano importanti introiti fiscali nelle casse dello Stato”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: “Un grazie sincero a Salvini perché abbiamo promesso un impegno per il territorio e lo stiamo portando in porto. C’è un tema di mobilità nel Lazio che con il Ministero abbiamo affrontato con decisione, con tutti gli asset viari che ormai è certo diverranno realtà. Per il territorio del Frusinate, oltre che per l’intero Lazio, la stazione Tav è fondamentale”.
Il ministro Matteo Salvini ha sottolineato il valore strategico dell’opera e l’impegno assunto dal Governo: “I ringraziamenti vanno al territorio per l’azione di pungolo che è arrivata dal Frusinate. La cifra che andremo a sostenere non è impossibile. Se tutto andrà bene avremo l’avvio della gara nel 2028, cioè tempi tecnici molto brevi. Oggi prendiamo un impegno serio, non siamo qui per fare una chiacchierata tra amici”.

“Oggi è stato compiuto un passo importante per il futuro della provincia di Frosinone. La presentazione dello studio di fattibilità della stazione Alta Velocità tra Frosinone, Supino e Ferentino – ha commentato Andrea Amata – rappresenta l’avvio concreto di un percorso strategico per il rilancio economico, produttivo e occupazionale del nostro territorio. Grazie al Ministro Matteo Salvini, all’On. Nicola Ottaviani, al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, a Rete Ferroviaria Italiana e a Ferrovie dello Stato Italiane per il lavoro e l’impegno messi in campo. Quando un’idea, sostenuta dal territorio e condivisa dalle istituzioni, viene rivestita di una visione progettuale credibile e concreta, smette di essere soltanto un auspicio e comincia a trasformarsi in un percorso reale. Oggi è stato piantato un seme importante. Con la sinergia istituzionale e la determinazione dimostrate – ha concluso Amata – siamo convinti che potrà diventare una grande occasione di sviluppo e crescita per tutta la nostra provincia”.



