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Sicurezza del territorio, la Ciociaria svetta nelle graduatorie nazionali, conquistando ben 46 milioni di euro di fondi ministeriali

Mentre a livello provinciale siamo secondi in Italia e primi nel Lazio, la città di Frosinone con 5 milioni di euro è allineata a quasi tutti i capoluoghi italiani. I fondi sono destinati alla messa in sicurezza di scuole, strade e versanti idrogeologici

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È un risultato storico quello sancito dal decreto del Ministero dell’Interno del 7 maggio 2026. Le tabelle ministeriali parlano chiaro: la Provincia di Frosinone si è classificata come la prima nel Lazio e la seconda in tutta Italia (preceduta solo dalla provincia di Cosenza) per capacità di intercettare i fondi destinati alla messa in sicurezza di scuole, strade e versanti idrogeologici.

Un successo che testimonia l’efficienza degli uffici tecnici locali nel presentare progetti validi e immediatamente cantierabili, superando per distacco aree metropolitane ben più vaste.

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Il Capoluogo: una sfida vinta alla pari con le metropoli

Il Comune di Frosinone ha ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro. Questa cifra non è casuale: rappresenta il tetto massimo erogabile per legge ai comuni con popolazione superiore ai 25.000 abitanti. Una cifra presa da quasi tutti i capoluoghi di provincia italiani, finanziati con la medesima somma massima. In questa schiera si notano solamente tre eccezioni.

I tre capoluoghi che hanno ricevuto meno: Isernia, Urbino e Sondrio

In controtendenza rispetto al resto d’Italia, i comuni di Isernia, Urbino e Sondrio hanno ricevuto finanziamenti inferiori alla soglia dei 5 milioni.

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Il motivo? La normativa (Legge 145/2018) lega l’ammontare del contributo alla fascia demografica. Questi tre centri, avendo una popolazione residente inferiore ai 25.000 abitanti, rientrano per legge in una categoria contributiva più bassa (con un massimo di 2,5 milioni di euro) o hanno presentato piani che non hanno saturato l’intero plafond disponibile.

Di cosa tratta il progetto e quali sono le finalità?

I fondi assegnati dal Ministero non sono contributi generici, ma risorse vincolate a obiettivi strategici per la resilienza del Paese, basati sulla Legge n. 145 del 30 dicembre 2018. Le finalità principali sono:

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  • Messa in sicurezza del territorio – Interventi mirati a prevenire il dissesto idrogeologico, il consolidamento dei costoni rocciosi e la regimentazione delle acque per evitare alluvioni.
  • Sicurezza degli Edifici Pubblici – Priorità assoluta alle scuole. I fondi serviranno per adeguamenti sismici, messa a norma degli impianti e miglioramento dell’efficienza energetica.
  • Infrastrutture e Viabilità – Manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e arterie stradali cittadine per garantire una mobilità sicura.

La sfida dei cantieri

Ottenere i fondi è stato il primo passo; ora inizia la fase operativa. Il decreto impone scadenze rigide per l’affidamento dei lavori (che variano da 9 a 23 mesi in base all’importo).

Per la provincia di Frosinone, che con i suoi comuni ha portato a casa oltre 45,7 milioni di euro totali, si apre una stagione di cantieri senza precedenti che cambierà il volto della sicurezza sul territorio, confermando la Ciociaria come un modello di gestione amministrativa a livello nazionale.

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