Un anno speciale, ricco di significati storici e culturali, accompagnerà il 2026 della Fondazione Culturale “Mario Cerilli”, che si prepara a celebrare il 45° anniversario dalla fondazione insieme a tre importanti ricorrenze: il Centenario della nascita del prof. Mario Cerilli (1926-2026), il Decennale della scomparsa della prof.ssa Pina Monterosso ved. Cerilli (1929-2016) e la XXX edizione della Borsa di Studio “Mario Cerilli”, con il IV Premio Speciale “Pina Monterosso”.
Il 6 maggio scorso, presso la Biblioteca Comunale “Prof. Mario Cerilli” di Supino, si è riunito il Consiglio di Amministrazione della Fondazione per il rinnovo delle cariche e per definire il calendario delle manifestazioni culturali che animeranno il territorio da maggio a dicembre 2026.
Nuovo CdA: Carlo Tarconi presidente
Alla guida della Fondazione è stato eletto presidente l’architetto Carlo Tarconi, professionista supinese già collaboratore della Fondazione e autore di numerosi interventi architettonici nel Lazio. Visibilmente emozionato per la nomina, Tarconi ha dichiarato di considerare questo incarico “motivo di particolare orgoglio e soddisfazione”, ricordando di essere stato alunno del professor Mario Cerilli.
Vicepresidente sarà invece l’insegnante Rita Agostini, studiosa di tradizioni popolari e storia locale, già componente del gruppo folk “Gli Nuputi dullo Cioce”.
Tra le figure di rilievo del nuovo organigramma spicca anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Supino (ex “Zuccaro-Marocco”), Eleonora Mauriello, in Fondazione dal 2019, alla quale è stato conferito il titolo di garante della Fondazione, ruolo tradizionalmente affidato a un membro della famiglia Cerilli.
Il prof. Dante Cerilli continuerà a ricoprire l’incarico di segretario amministrativo delegato, dopo aver rinunciato alla candidatura alla presidenza, mentre il dott. Pierpaolo Cerilli è stato confermato segretario-cassiere.
Nel CdA entrano inoltre l’avv. Marta Pietropaoli, quale consulente legale e referente per i rapporti con famiglie e territorio, e il comandante della Polizia Locale di Patrica, Andreina Nichilò, nominata responsabile dei rapporti con il Comune di Patrica.
Per il Comune di Supino il riferimento sarà la signora Nella Piroli, che, impossibilitata a partecipare per motivi di salute, ha inviato un messaggio toccante nel quale ha ricordato il prof. Mario Cerilli come “insegnante di valori di vita”.
Confermati nel Consiglio anche la dott.ssa Marianna Celeste Cerilli, la dott.ssa Teresa Di Caprio e la dott.ssa Bianca Fabi.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Supino, Gianfranco Barletta, che ha sottolineato la presenza ormai consolidata della Fondazione nel tessuto culturale locale, elogiando le iniziative programmate per il 2026.
Un programma di eventi tra cultura, memoria e identità
Le celebrazioni previste per il 2026 saranno numerose e articolate.
Tra gli appuntamenti più attesi figura l’apposizione di una lapide commemorativa in Via d’Italia 40 a Supino, luogo simbolicamente legato alla memoria del prof. Cerilli.
Prevista inoltre la presentazione delle pubblicazioni postume di Mario Cerilli:
- Dalle “Azalee” alle “Cioce”. Tratti di vita supinese nella “Gazzetta Ciociara”;
- Il viaggio meraviglioso;
- Scritto e illustrato.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla rivista culturale Pagine lepine, patrocinata dalla Fondazione, con approfondimenti sul rapporto tra il periodico, Supino e il giornalismo culturale e ambientale del territorio lepino.
Tra gli eventi di maggiore respiro internazionale spicca la presentazione dell’“Inno a San Lorenzo”, composto da Mario Cerilli nel 1958, che sarà eseguito a Vittoriosa, a Malta, il 9 e 10 agosto 2026, in un concerto con baritono e Filarmonica San Lorenzo, con nuova strumentazione del Maestro Jonathan Abela.
In occasione dell’evento maltese sarà inoltre esposta e portata in processione la Testa della Statua Ottocentesca di San Lorenzo di Supino, grazie alla collaborazione del Cav. Fabrizio Montini del Gran Priorato di Napoli e Sicilia del Sovrano Ordine Militare Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Malta.
Il calendario culminerà con il tradizionale concerto per Santa Cecilia e con “Novembrecultura ’26”, manifestazione conclusiva dell’anno celebrativo.
Un’eredità culturale che continua
Il 2026 si annuncia dunque come un anno fondamentale per la Fondazione Mario Cerilli, chiamata non solo a ricordare due figure centrali della cultura e della scuola del territorio, ma anche a rilanciare il proprio impegno nella formazione, nella valorizzazione delle tradizioni e nella promozione culturale.
Un percorso che, a quarantacinque anni dalla nascita della Fondazione, continua a mantenere vivo il legame tra memoria storica, identità locale e nuove generazioni.



