Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio mette la parola fine alle incertezze sul vertice di via Claudio Monteverdi: Francesco Minisci resta saldamente alla guida della Procura della Repubblica di Frosinone. Con una recente sentenza, i giudici amministrativi hanno infatti respinto il ricorso presentato da Carla Canaia (attuale Procuratore di Isernia), blindando di fatto la nomina del magistrato calabrese al vertice degli uffici giudiziari del capoluogo ciociaro.
Una scelta basata sul merito e sul territorio
Il cuore della contesa riguardava le competenze specifiche necessarie per guidare una realtà complessa come quella frusinate. Il Tar non ha avuto dubbi: la scelta del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) su Minisci è stata corretta e legittima. A fare la differenza è stata la “più strutturata esperienza” del magistrato, che vanta oltre 17 anni di attività nel contrasto alla criminalità organizzata.
Frosinone non è solo “criminalità comune”
Un passaggio fondamentale della sentenza tocca da vicino la percezione della sicurezza nella nostra provincia. I giudici hanno respinto fermamente la tesi secondo cui il territorio di Frosinone sarebbe caratterizzato solo da “criminalità comune ed economica” e non necessiterebbe di una guida esperta in dinamiche mafiose o di criminalità organizzata.
Al contrario, il Tar ha evidenziato come la “poliedricità delle esperienze” di Minisci sia il valore aggiunto necessario per il nostro territorio. Il Procuratore, infatti, unisce alla competenza sui reati ordinari una profonda conoscenza delle infiltrazioni criminali più complesse, rendendolo il profilo più idoneo a garantire la legalità in un’area, come quella della Ciociaria, che funge da delicato spartiacque tra il sud e la capitale.
Continuità per la giustizia ciociara
Con questa decisione, la Procura di Frosinone può proseguire il proprio lavoro nel segno della continuità. La sentenza ha infatti definito il ricorso “infondato nel merito”, confermando che la valutazione del CSM non ha sottovalutato altri candidati, ma ha semplicemente premiato l’eccellenza professionale di Minisci, ritenuta la più funzionale alle esigenze di giustizia del nostro circondario. Per i cittadini e gli operatori del diritto di Frosinone, la conferma di Minisci rappresenta una garanzia di stabilità in un momento in cui la lotta alla criminalità, economica e organizzata, resta una priorità assoluta per lo sviluppo e la sicurezza della provincia.


