Il cuore del tifo giallazzurro oggi batte un po’ più lentamente. Si è spento oggi, 5 febbraio 2026, Antonio Liburdi, per tutti semplicemente “Torchiolino”. Aveva 64 anni e da tempo combatteva con coraggio contro una malattia che lo aveva provato fisicamente, ma che non era mai riuscita a spegnere la sua passione per i colori del Frosinone.
Antonio non era un semplice tifoso: era un’istituzione. Volto storico della Curva Nord, ha rappresentato per decenni l’essenza più pura del sostegno alla squadra della sua città. Con la sua sciarpa, il suo sorriso e quella grinta che lo ha sempre contraddistinto, è stato un punto di riferimento per intere generazioni di sostenitori, dai tempi polverosi del Matusa fino ai palcoscenici prestigiosi della Serie A.
Un legame indissolubile
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in città e sui social, dove centinaia di messaggi di cordoglio stanno ricordando la sua lealtà e il suo spirito giallazzurro. “Fino alla fine”, recita lo slogan che lo accompagnava nelle ultime foto, e lui fedele lo è stato davvero, restando vicino ai suoi colori nonostante le difficoltà degli ultimi anni.

L’ultimo saluto
I funerali si svolgeranno domani, venerdì 6 febbraio alle ore 15:30, presso la Chiesa della Sacra Famiglia a Frosinone. Sarà l’occasione per la sua famiglia — la moglie, i figli, i nipoti e i parenti tutti — e per la sua “grande famiglia” della Curva, di tributargli l’ultimo coro e un ringraziamento per tutto l’amore dimostrato verso la maglia.
La città perde un pezzo della sua storia popolare, un uomo che ha saputo fare del tifo un momento di aggregazione e identità.


