La tecnologia come alleata fondamentale contro la microcriminalità. È questa la sintesi dell’operazione condotta nei giorni scorsi dagli agenti della Polizia Locale di Frosinone, diretti dal comandante Dino Padovani, che ha portato all’identificazione e alla denuncia di una donna trovata in possesso di un paio di AirPods rubati.

Tutto ha avuto inizio quando una giovane ragazza si è presentata presso il Comando di piazzale Europa per sporgere denuncia riguardo il furto dei propri auricolari Apple. La vittima ha fornito agli agenti un dettaglio cruciale: il sistema di geolocalizzazione (“Dov’è”) era attivo e segnalava in tempo reale lo spostamento dei dispositivi lungo le strade del capoluogo. È scattata così un’immediata caccia all’uomo, o meglio, alla donna.
Una pattuglia, guidata dalla localizzazione mappata sullo smartphone della vittima, ha iniziato a seguire il segnale, percorrendo diverse vie cittadine fino a giungere nella parte bassa di Frosinone. La persona in possesso della refurtiva, accortasi probabilmente di essere seguita o temendo di essere rintracciata, ha tentato una mossa disperata per ‘ripulirsi’ la coscienza e le tasche: ha distrutto gli auricolari e li ha gettati in un cestino dei rifiuti, sperando così di interrompere il segnale e far perdere le proprie tracce.
Il tentativo di eludere i controlli, tuttavia, si è rivelato inutile. Grazie all’incrocio dei dati temporali e all’ausilio decisivo del sistema di videosorveglianza cittadina, gli agenti sono riusciti a dare un nome al volto catturato dalle immagini: si tratta di una donna di mezza età, residente in provincia.
Identificata dalle forze dell’ordine, la donna è stata deferita all’Autorità Giudiziaria. Dovrà ora rispondere del reato di ricettazione, disciplinato e punito dall’art. 648 del Codice Penale.


