Un progetto culturale corale, capace di mettere in rete musei, biblioteche e archivi storici per raccontare l’identità profonda di un territorio e valorizzarne il patrimonio materiale e immateriale: è “Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano”, l’iniziativa promossa dal Sistema Integrato Territoriale dei Monti Lepini.
Il progetto, del valore complessivo di 76 mila euro, è stato finanziato dalla Regione, che riconoscerà un contributo pari a 65 mila euro, nell’ambito dell’avviso pubblico “La Cultura fa Sistema 2025”, previsto dal Piano annuale regionale per il sostegno ai sistemi di servizi culturali. Un risultato che conferma la solidità del modello di cooperazione territoriale costruito negli anni dal Sistema Integrato dei Monti Lepini e la qualità della progettazione presentata. “Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano” coinvolge 27 istituti culturali tra musei, biblioteche e archivi storici distribuiti tra le province di Roma e Latina.
L’obiettivo è quello di rafforzare e qualificare l’offerta culturale del territorio attraverso un programma articolato di eventi, mostre, manifestazioni culturali, attività di ricerca e iniziative di divulgazione, capaci di parlare a pubblici diversi e di valorizzare in modo coordinato le risorse esistenti. Il filo conduttore del progetto è il tema del sacro, indagato nelle sue molteplici declinazioni storiche, artistiche, antropologiche e popolari, in dialogo costante con la dimensione profana e quotidiana delle comunità locali.
Il concetto di simulacro diventa così una chiave di lettura per esplorare immagini devozionali, riti religiosi, tradizioni popolari, rappresentazioni simboliche e forme di espressione culturale che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a definire l’identità dei Monti Lepini. Musei, biblioteche e archivi saranno chiamati a collaborare in rete, mettendo a disposizione patrimoni, competenze e professionalità: i musei attraverso percorsi espositivi tematici tra archeologia, arte sacra e tradizioni; le biblioteche con approfondimenti documentari e attività di promozione della lettura; gli archivi storici con la valorizzazione di documenti, immagini e testimonianze legate ai culti, alle feste e alla vita quotidiana delle comunità.
“Questo finanziamento – ha dichiarato Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini – rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro di rete che da anni portiamo avanti sui Monti Lepini. La Regione ha creduto in un progetto che valorizza il patrimonio culturale in modo integrato, mettendo a sistema competenze, luoghi e comunità. Simulacrum non è solo una rassegna di eventi, ma un vero e proprio percorso di identità territoriale che unisce ricerca scientifica, divulgazione e partecipazione attiva”.
Il progetto mira inoltre a migliorare le strategie organizzative e di promozione dei servizi culturali, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, strumenti di comunicazione condivisi e azioni di marketing territoriale, con l’obiettivo di attrarre un pubblico sempre più ampio, composto da cittadini, studenti e turisti.
“Investire sulla cultura come sistema – conclude Briganti – significa generare valore duraturo per i territori. Con Simulacrum vogliamo rafforzare il legame tra passato e presente, tra tradizione e innovazione, restituendo ai Monti Lepini il ruolo centrale che meritano nel panorama culturale regionale”.


