sabato 10 Gennaio 2026
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Intervista esclusiva a Matteo Ciofani: “Contro il Lecce il match che mi porto dentro: da lì è partito tutto”

L'ex terzino gialloblù è intervenuto ai nostri microfoni per parlare della stagione attuale ma anche del suo passato al Frosinone Calcio

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È intervenuto ai nostri microfoni l’ex giovane del Frosinone Calcio Matteo Ciofani con il quale abbiamo parlato della stagione attuale, ma facendo anche riferimento al passato.

Le sue dichiarazioni 

Come stai vedendo il Frosinone Calcio?

“Sicuramente meglio dell’anno scorso, ho visto che è cambiata la politica della società e si è puntato più a ragazzi giovani e con fame di proprietà, in modo che potessero essere parte integrante di un territorio che è quello che poi fa la differenza”.

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Cosa ha rappresentato per te Frosinone?

“Ogni volta che parlo di Frosinone mi viene la ‘pelle di iaddina’, perché per me ha rappresentato il punto più alto della mia carriera con un gruppo fantastico e mio fratello. Ancora oggi è casa, quando posso vengo, saluto amici, riconosco persone”.

Cosa ricordi del doppio salto dalla C alla A?

“Si era costruito qualcosa di bello e di importante, c’era l’alchimia giusta. Eravamo un gruppo sano, amici sia dentro ma anche fuori; un po’ il calcio è cambiato sotto questo punto di vista. L’anno della Serie A è stato inaspettato per tutti. Ad anni di distanza avendo vissuto altri spogliatoi ho capito perché siamo riusciti a fare qualcosa di grande. Noi avevamo un senso di responsabilità importante verso un territorio che ci amava e volevamo emergere.

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Nell’anno della promozione in Serie A, quando avete capito che potevano esserci i presupposti per fare qualcosa di storico?

“Siamo sempre stati nelle prime posizioni quella stagione, siamo partiti forti. L’ultimo periodo è quello in cui abbiamo dato l’accellerata, abbiamo vinto con Bologna e Carpi in casa derby e Pescara la vittoria di Terni importante. Siamo arrivati al momento decisivo dove stavamo bene e non abbiamo sbagliato”.

Quanto era importante il fattore campo Matusa e quanto lo sentivate voi?

“Tantissimo, ricordo che in due stagioni in casa al Matusa abbiamo perso una sola partita: lì non si passava. Era uno stadio speciale. Quest’estate sono stato al Parco, e per quel gruppo lì era qualcosa di speciale”.

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Cosa ricordi di quella settimana del 16 maggio?

Nei momenti decisivi abbiamo sempre trovato il nemico comune, che sia Lotito alla prima Serie A o Nestorovski alla seconda. Ricordo che dopo la partita di Cittadella eravamo punti sopra al Bologna e dovevamo solo vincere in casa: ce la sentivamo nostra. Eravamo consapevoli che non avremmo sbagliato”.

Come avete vissuto la settimana della seconda promozione in Serie A contro il Palermo?

“A distanza di anni, se posso dirti la verità, il fattore campo tra il Benito Stirpe e il Matusa c’era, come è successo nella partita con il Foggia, in cui non siamo andati sopra diretti. Ti rendi conto che non era uno stadio: vogliono uno stadio caldo, aspettava l’evento ma non era come il Matusa contro il Lecce o contro il Crotone che era completamente gialloblù. Cosa che nella finale contro il Palermo io ho avvertito c’erano state quelle dichiarazioni che furono sbagliate e si caricò un ambiente”.

Nell’anno con Stellone in Serie A vi è rimasto l’amaro in bocca?

In quella stagione abbiamo dato il massimo, con qualche sforzo in più forse potevamo raggiungere una salvezza incredibile. Se c’era il var qualche situazione ci poteva dare una mano. Alla fine quel gruppo penso abbia fatto il massimo”.

Qual è la partita che ti porti dietro e che vorresti rigiocare ?

“Io a Frosinone ho giocato tutte le partite più importanti, quelle decisive. Il match contro il Lecce è quello che mi porto dentro, perché è stato lì che è partito tutto. Partite che vorrei rigiocare? Quella di Perugia. Però se non fosse andata come è andata non ci sarebbe stata Lecce. La partita con il Foggia è quella che mi ha fatto più male, ma quella in cui sono rimasto veramente male è stata contro il Chievo Verona, che ci ha condannato alla retrocessione”. 

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Davide Sacchetti
Davide Sacchetti
Aspirante giornalista della redazione di TuNews24.it, collabora con diverse testate sportive: oggisportnotizie.it, Calcissimo, Pazzi di Fanta. Frequenta la facoltà di Economia presso l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale.
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