La Cisl Funzione Pubblica di Frosinone, al termine della riunione della Delegazione Trattante del Comune di Fontana Liri, ha deciso di non sottoscrivere la proposta di accordo relativa al Fondo del Salario Accessorio per l’anno 2025, ritenendola ingiusta, squilibrata e penalizzante per la maggioranza dei dipendenti.
Il commento di Raffaele Ercoli, Responsabile del Dipartimento Enti Locali della Cisl Fp di Frosinone
«La posizione della Cisl Fp nasce da una serie di criticità formali e sostanziali che il sindacato ha ritenuto necessario evidenziare con una dichiarazione a verbale, al fine di garantire la trasparenza delle procedure e il rispetto della parità di trattamento tra tutti i lavoratori – ha affermato Raffaele Ercoli, Responsabile del Dipartimento Enti Locali della Cisl Fp di Frosinone – È la seconda volta, in questo anno, che scegliamo di non sottoscrivere la proposta di ripartizione del Fondo. La prima risale alla Delegazione Trattante di giugno, quando la parte pubblica propose un taglio di 11.921 euro al Fondo del salario accessorio dei dipendenti non titolari di Elevata Qualificazione – pari a un terzo delle risorse complessive destinate alla contrattazione – per incrementare il Fondo dei dipendenti con incarico di Elevata Qualificazione, la cui copertura avrebbe dovuto trovare la sua naturale collocazione nel bilancio comunale. In quella sede chiedemmo di attendere l’approvazione del Decreto P.A., che avrebbe consentito l’incremento della parte stabile del Fondo del salario accessorio dei dipendenti non titolari di incarico di E.Q., in deroga al limite previsto dall’art. 23, comma 2, del D.Lgs. n. 75/2017. La seconda occasione – prosegue Ercoli – si è verificata nella Delegazione Trattante del 5 novembre scorso, quando abbiamo ricevuto una proposta economica che riteniamo irricevibile. Sul piano economico non possiamo non esprimere la nostra ferma contrarietà: la nuova ripartizione, pur prevedendo un incremento complessivo di 31.000 euro, destina quasi interamente tale somma al Fondo dei titolari di Elevata Qualificazione. Così facendo, viene recuperata solo una minima parte, poco più di 4.000 euro, del precedente taglio di 11.921 euro subito dai dipendenti non titolari di incarico di E.Q.».
«Il risultato complessivo delle due contrattazioni – sottolinea Ercoli – è che il Fondo del salario accessorio dei dipendenti non titolari di E.Q. risulta ridotto del 25%, mentre quello dei responsabili di servizio, titolari di incarico di Elevata Qualificazione, è più che raddoppiato, passando da 30.785 a 69.412 euro. Si tratta di una scelta che tradisce le aspettative dei lavoratori e aumenta le disuguaglianze all’interno dell’Ente. Mentre si parla di valorizzazione del personale, si finisce per penalizzare la maggioranza dei dipendenti, che vedranno progressivamente ridursi le loro quote di salario accessorio. La nostra è una posizione di responsabilità. Chiediamo che vengano rimosse le criticità emerse e ripristinate condizioni di equità e trasparenza nella contrattazione integrativa. Solo così sarà possibile assicurare giustizia e rispetto per tutti i dipendenti comunali. Nel contempo confermiamo la nostra disponibilità al confronto e rinnoviamo l’invito all’Amministrazione di Fontana Liri a rivedere la proposta in un’ottica di equilibrio e di tutela complessiva dei lavoratori, per garantire una contrattazione trasparente, sostenibile e rispettosa del principio di equità tra tutti i dipendenti».


