Serrone scommette sul turismo outdoor e sulle potenzialità del Monte Scalambra. Lunedì 5 ottobre, la delegazione comunale ha ospitato la presentazione del Serrone Enduro Park, un progetto nato dalla passione per la mountain bike e cresciuto grazie al lavoro sul territorio. L’incontro, dal titolo “I ragazzi del Serrone Enduro Park si raccontano”, ha richiamato numerosi sostenitori, imprenditori, operatori turistici e appassionati.
All’appuntamento hanno partecipato il sindaco Giancarlo Proietto, l’assessore Enilde Tucci e il direttivo dell’associazione, guidato dall’ideatore Mirko Chiappini e composto da Gianni Minori, Pietro Ciani, Maurizio Spoletini, Fabio Lolli, Federico Ticconi e Martina Aronne.
Dai sentieri recuperati a un progetto per il territorio
Durante la serata, Chiappini ha ripercorso le tappe di un’avventura cominciata con un’intuizione e trasformata progressivamente in una realtà concreta. Un lavoro lungo, svolto direttamente sui pendii del Monte Scalambra, a 1.420 metri di altitudine, dove i sentieri sono stati riaperti, ripuliti e sistemati manualmente, grazie all’impegno dei volontari e all’utilizzo di attrezzature per la manutenzione.
Un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, va oltre la semplice realizzazione di tracciati per le due ruote: l’obiettivo è creare una risorsa capace di coinvolgere l’intera comunità e favorire nuove opportunità per le attività commerciali e ricettive.
«Se il progetto è arrivato fin qui, il merito è soprattutto delle persone di Serrone, che hanno accolto l’idea con calore e disponibilità», ha sottolineato Chiappini. «Mi auguro che i sostenitori continuino ad aumentare, perché il Serrone Enduro Park possa diventare sempre più un progetto condiviso, in cui tante persone possano riconoscersi e sentirsi parte attiva».
Oltre mille metri di dislivello per gli appassionati di mountain bike
Inaugurato ufficialmente il 13 ottobre 2024, dopo un percorso di lavori avviato nel 2021, il Serrone Enduro Park propone itinerari destinati a ciclisti con diversi livelli di esperienza. I tracciati sono dedicati all’Enduro, al Downhill, alle E-Bike e alla mountain bike muscolare, con un dislivello in discesa di circa 1.040 metri.
I percorsi sono stati mappati sulle principali piattaforme utilizzate dagli appassionati, tra cui Komoot, Wikiloc, Trailforks e Strava. Su YouTube sono inoltre disponibili numerosi video realizzati dai biker che hanno già visitato il parco.
Un patrimonio di sentieri e contenuti che può contribuire a far conoscere il Monte Scalambra anche al di fuori dei confini locali, intercettando un pubblico interessato allo sport, alla natura e alle esperienze all’aria aperta.
Sport, centro storico e prodotti tipici: la sfida turistica
Tra gli obiettivi illustrati durante l’incontro c’è la creazione di giornate capaci di unire l’attività sportiva alla scoperta del centro storico e delle tipicità locali. Una formula che punta a coinvolgere ristoranti, strutture ricettive, attività commerciali e operatori del settore, creando occasioni di permanenza e spesa sul territorio.
La manutenzione dei tracciati e l’organizzazione logistica di eventi e gare richiedono però un impegno costante. Per questo i promotori considerano fondamentale costruire una rete stabile di collaborazioni, in grado di sostenere la crescita del parco nel tempo.
L’appello: «Cerchiamo persone pronte a mettersi in gioco»
Per compiere un ulteriore salto di qualità, l’associazione ha lanciato un appello ai cittadini e agli appassionati: servono nuove persone disposte a collaborare concretamente, contribuendo alla manutenzione dei sentieri, all’organizzazione delle iniziative e allo sviluppo dell’accoglienza turistica.
Il riferimento è anche ad altre realtà italiane affermate nel settore, come il Monte Amiata, la Paganella e il Vallone delle Cese, esempi da cui trarre spunti per costruire un’offerta sempre più organizzata e capace di generare ricadute economiche.
La sfida del Serrone Enduro Park è trasformare il lavoro realizzato finora in un progetto condiviso e duraturo. Un percorso nel quale ogni contributo può fare la differenza, con l’ambizione di portare nuove energie, visitatori e opportunità economiche sul Monte Scalambra e a Serrone.


