È stato espulso dall’Italia e accompagnato alla frontiera marittima di Bari un cittadino albanese di 37 anni, al termine di una complessa vicenda giudiziaria. Il provvedimento, disposto dal Magistrato di Sorveglianza di Frosinone, è stato eseguito nella giornata di ieri dalla Polizia di Stato.
La richiesta di regolarizzazione
La vicenda era emersa circa un anno fa, quando il 37enne si era presentato al Commissariato di Formia per chiedere la regolarizzazione della propria posizione sul territorio nazionale.
Gli accertamenti effettuati dagli agenti avevano però permesso di scoprire che l’uomo era rientrato illegalmente in Italia, nonostante fosse destinatario di un divieto di reingresso collegato a una precedente espulsione.
Il provvedimento era stato emesso nel 2017 dal Magistrato di Sorveglianza di Milano come misura alternativa alla detenzione.
La pena scontata a Cassino
La violazione del divieto aveva portato la Procura di Monza a disporre il ripristino della pena detentiva residua, quantificata in 11 mesi e 8 giorni.
Il 37enne ha quindi scontato la pena presso la Casa Circondariale di Cassino.
L’accompagnamento alla frontiera
Una volta terminata la detenzione, nella giornata di ieri l’uomo è stato preso in carico dagli agenti della Questura di Frosinone.
La Polizia di Stato ha quindi dato esecuzione al provvedimento di espulsione, accompagnandolo presso la frontiera marittima di Bari, dove è stato effettuato il rimpatrio.
L’attività si inserisce nei servizi di controllo e contrasto all’immigrazione clandestina che la Polizia di Stato continuerà a svolgere anche nei prossimi giorni sul territorio provinciale.


