In questi giorni il Commissario straordinario Iannarilli ha inviato agli uffici regionali la Relazione di Rendicontazione del II Trimestre 2026, sullo Stato di attuazione del Cronoprogramma finanziario ai sensi della L.R. 15/2025, ossia uno degli adempimenti legati all’adozione del Piano di Risanamento economico-finanziario dell’Ente.
Il commento del Commissario Straordinario di Ater Frosinone, Antonello Iannarilli
Le parole dell’On. Antonello Iannarilli: “I risultati raggiunti al 30 giugno 2026 parlano chiaro: le azioni messe in campo per risanare l’Azienda sono efficaci e hanno generato esiti positivi. L’esito più eclatante è quello che riguarda la riscossione dei canoni di locazione e quella coattiva. Parliamo di numeri:al momento della redazione del Piano – novembre 2025 – per la fine di questo secondo trimestre si prevedeva che le entrate dovessero attestarsi, per entrambe le voci a €930.000,00, l’importo documentato parla di €1.008.398,48 con uno scostamento positivo di + €78.398,48, ossia dell’8,4%. Validità confermata da un altro dato: complessivamente sono state notificate 595 ingiunzioni di pagamento, per un totale di €5.315.071,61. La testimonianza della progressiva e inesorabile efficacia delle azioni di recupero crediti che fino ad oggi, mai erano state messe in campo. È sconcertante pensare che il motto consolidato tra gli utenti fosse: “Perché pagare? Nessuno lo fa”. Ebbene sono fiero di affermare che non sia più così! Si è arginata e corretta una situazione al limite dell’inverosimile: oltre 44 mln di euro di crediti non riscossi con le tragiche conseguenze sull’attività dell’Ente. Avviare la macchina della riscossione ha significato creare un ufficio dedicato, aver richiesto e ottenuto l’autorizzazione dal MEF ed essere stati apripista in tutta Italia – sono infatti numerose le Aziende territoriali che hanno preso esempio proprio dall’Ater di Frosinone contattando anche il sottoscritto per avere supporto. È necessario, comunque, sottolineare l’esborso continuo e rilevante a cui è tenuta l’Azienda, specie per quanto concerne gli adempimenti tributari e il debito accumulato dall’ATER di Frosinone in tal senso. A novembre 2025, questo ammontava a oltre 21 Mln di euro, di cui oltre 1 Mln di euro di IVA. La voce, però, che più di tutte grava sulle casse dell’Ente è di certo una: IMU/TASI per €10.409.923. Al 30 giugno, gli accordi raggiunti con i Comuni di Ceccano, Frosinone e Isola del Liri hanno ridotto il residuo a €6.915.738,98. Una volta di più, è quindi evidente che una riforma in merito al versamento dell’IMU da parte delle ATER è imprescindibile: un tale esborso non è sostenibile per le casse di nessuna Azienda territoriale di edilizia residenziale. Ciononostante, l’amministrazione che ho l’onore di guidare proseguirà il proprio lavoro in maniera indefessa perché i risultati stanno arrivando e gli obiettivi prefissati sono raggiungibili, per merito anche della collaborazione fattiva della Regione Lazio, nella persona del Presidente Rocca e degli Assessori On. Giancarlo Righini e On. Pasquale Ciacciarelli, che ringrazio per l’attenzione costante. Prossimi obiettivi? Certamente, aumentare le vendite degli alloggi, sono infatti già in corso le procedure di alienazione per 29 alloggi nel Comune di Ceprano e 18 presso quello di Roccasecca. Approfitto anche per annunciare che è in essere il disbrigo delle pratiche per l’acquisto di una sede di proprietà dell’Ente, finanziato attraverso fondi già stanziati, destinati a tale scopo, attraverso la L.R. n. 20 del 31.12.2025. Un atto che finora non si era mai realizzato. Ciò permetterà un risparmio in termini economici, ma soprattutto un’azione che restituirà, una volta di più, dignità ad un Ente cruciale per il tessuto sociale del territorio”.


