Isola del Liri è famosa per la sua cascata in pieno centro. Oggi, però, la musica dell’acqua fa da sfondo a un’altra melodia. Seduto al tavolino di un bar, incontro Lucrezia Polselli. Nata nel marzo del 1996, ha l’aria determinata di chi sa esattamente dove vuole andare, ma conserva una timidezza genuina che scompare solo quando inizia a parlare delle sue canzoni.

Lucrezia è una cantautrice vera. Il suo percorso non è frutto del caso, ma di uno studio strutturato. Studia canto con Maria Teresa Reale, un nome noto per aver vinto The Voice Senior 2023. Parallelamente da due anni affina la scrittura seguendo un corso di Songwriting con il maestro Marco Colavecchio. “La musica c’è sempre stata”, mi racconta con un sorriso calmo.

“Ma tutto è cambiato quando ho scritto il primo testo. Lì ho capito che potevo dare voce a quello che avevo dentro l’anima. In quel momento ho scoperto che attraverso la musica riuscivo ad esprimere le mie emozioni e i miei pensieri. Di solito i miei brani partono da un’emozione, da un’esperienza molto forte oppure da una frase che mi rimane impressa”.

“Scrivo in modo molto spontaneo – aggiunge – a volte nasce prima il testo altre volte una melodia. Nei miei testi c’è tanto di me. Anche quando parto da esperienze personali, però, cerco di trasformarle in qualcosa in cui anche gli altri possano riconoscersi. Credo che la musica funzioni davvero quando crea connessione”.
Il successo anche sul web
Mentre parliamo, il suo smartphone si illumina spesso. Lucrezia ha un seguito solido e in crescita su tutte le piattaforme digitali. Il suo canale Lucrezia Polselli su YouTube conta decine di migliaia di visualizzazioni e la community risponde con affetto anche su Instagram, Facebook e TikTok, così come sul citato YouTube, su TuneCore e su Spotify.

I suoi primi passi discografici mostrano già una bella evoluzione artistica. Brani come L’ultimo frammento e L’eco del silenzio hanno tracciato la strada. C’è poi la freschezza di Puerto Rico, che mostra la sua versatilità. “Parto sempre da un’emozione forte o da una frase che mi gira in testa”, spiega. “Scrivo in modo spontaneo. Ma il mio obiettivo è fare in modo che la mia storia diventi la storia di chi ascolta. La musica deve unire”.
Il fenomeno “Desiderio”
Il vero salto di maturità arriva con il suo quarto inedito, intitolato Desiderio, uscito lo scorso 22 maggio. Il pezzo sta ottenendo ottimi riscontri e il video ufficiale su YouTube registra una crescita costante di visualizzazioni e commenti positivi. I testi sono i suoi mentre la musica porta la firma di Denise Colavecchio e dello stesso Marco Colavecchio, che ne ha curato anche la produzione.

Ascoltando il brano, si percepisce subito un’atmosfera sospesa e avvolgente. Il testo racconta un sentimento trattenuto, un’attrazione intensa verso qualcuno di distante o forse irraggiungibile. Il brano nasce infatti da un desiderio trattenuto, silenzioso, quasi impossibile da confessare. C’è un passaggio chiave che mi è rimasto impresso durante l’ascolto e di cui parlo con Lucrezia: “Lo sento ma non posso dirtelo…”.

“Questa frase racchiude tutto il senso del brano”, mi confida Lucrezia, guardando verso la cascata. “È il peso di un segreto, quella confusione dolce e dolorosa che si prova quando il cuore inciampa ma non puoi fare un passo avanti”. Le parole del testo descrivono perfettamente questa sensazione: “corre forte l’ascensore, perdo l’equilibrio, cado nella confusione”. Il contrasto tra l’intimità del testo e la produzione musicale moderna rende il pezzo orecchiabile ma profondo.
Libertà e futuro
Lucrezia non si ferma alla musica. Ha una presenza scenica naturale, tanto da aver anche posato come modella per un progetto fotografico intitolato Rinascita. Eppure, non perde d’occhio l’obiettivo principale. Un quinto brano è già in fase di sviluppo e i palchi estivi la attendono, tra cover e pezzi suoi.

“Cosa cerchi per il tuo futuro?”, le chiedo prima di salutarci. La risposta è immediata e senza esitazioni: “Evoluzione e libertà artistica. Voglio solo che le persone continuino a trovarsi dentro le mie parole. Ho partecipato a diversi concorsi canori ricevendo anche dei premi. Mi esibisco su diversi palchi sia in contesti locali sia in manifestazioni di maggiore rilievo portando brani inediti e cover. Il mio obiettivo è costruire un’identità artistica forte e vorrei che le persone si riconoscessero nelle emozioni che scrivo, nelle mie canzoni”.

Ci salutiamo così. Lucrezia Polselli cammina a passo lento per le strade della sua città, ma la sua musica sta già correndo veloce.



