Nella giornata di sabato scorso, 23 maggio, gli agenti della Polizia di Stato di Frosinone hanno riconsegnato la refurtiva ad un’anziana vittima di truffa dopo l’arresto di tre soggetti avvenuto, nello scorso mese di aprile, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri: alla donna avevano sottratto, con artifizi e raggiri, numerosi oggetti in oro.

Stando alla ricostruzione dei fatti, i tre, giunti a Cassino attraverso la Strada Statale 275 di Santa Maria di Leuca, non si sono fermati all’alt imposto da due equipaggi delle forze dell’ordine, rispettivamente del Commissariato di pubblica sicurezza e dei Carabinieri, e si sono dati ad una pericolosa fuga con la loro auto, tentando di dileguarsi e ponendo in essere una rocambolesca corsa con la loro autovettura, marciando contromano ed arrecando serio pericolo all’incolumità della circolazione stradale.
La fuga è terminata quando il conducente ha perso il controllo del veicolo che ha urtato un cordolo di una rotonda, con il danneggiamento di uno pneumatico. Nel frattempo, i fuggitivi hanno gettato dal finestrino un vistoso involucro di colore bianco, recuperato dagli agenti e contenente gli oggetti in oro trafugati all’anziana signora.
Nell’abitacolo del veicolo incidentato è stato anche rinvenuto un biglietto autostradale del casello di Teramo che non faceva altro che lasciare intendere la loro presenza sul luogo dell’avvenuta truffa aggravata.
Tale circostanza è stata confermata, successivamente, in quanto le forze dell’ordine sono riuscite a risalire alla vittima, tramite la Squadra Mobile della Questura di Teramo, che aveva ricevuto denunzia/querela dall’anziana signora e, ponendole in visione le foto inviate dei monili d’oro sequestrati, li aveva riconosciuti come propri.
Una vicenda a lieto fine, quindi, che si è conclusa con la restituzione dei gioielli che per l’anziana hanno un immenso valore affettivo, al di là di quello commerciale.


