Nel pomeriggio del 19 maggio 2026 i militari della Stazione Carabinieri di Anagni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 58enne del posto, già noto alle forze dell’ordine.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Frosinone al termine di una rapida attività investigativa avviata dai Carabinieri dopo la denuncia presentata da una donna di 54 anni, ex convivente dell’uomo.
La vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio del 12 maggio scorso, quando la donna ha deciso di rivolgersi ai militari dell’Arma trovando il coraggio di raccontare mesi di paura e vessazioni subite dall’ex compagno.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata destinataria di continui comportamenti oppressivi e di messaggi contenenti minacce di morte. In particolare, il 10 maggio scorso, al culmine dell’ennesimo litigio per futili motivi, l’uomo avrebbe minacciato di ucciderla.
La denuncia ha fatto immediatamente scattare il protocollo previsto dal “Codice Rosso”, consentendo ai Carabinieri di avviare in tempi rapidi tutti gli accertamenti necessari a tutela della donna.
Nel giro di pochi giorni i militari della Stazione di Anagni sono riusciti a raccogliere un quadro indiziario ritenuto grave e consistente in relazione al reato di maltrattamenti in famiglia. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi tempestivamente alla Procura della Repubblica di Frosinone che ha richiesto la misura cautelare poi emessa dal Gip.
Per il 58enne sono così scattati gli arresti domiciliari con applicazione del dispositivo elettronico di controllo a distanza.
Il braccialetto elettronico consentirà un monitoraggio costante dell’uomo e garantirà una maggiore protezione alla vittima, impedendo eventuali avvicinamenti ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna anche nell’ipotesi di violazione della misura restrittiva.
L’operazione conferma ancora una volta l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati legati alla violenza domestica e di genere. Fondamentale, in questo caso, è stata la tempestività della denuncia che ha permesso di intervenire rapidamente prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
I Carabinieri ribadiscono l’importanza di denunciare ogni forma di violenza, minaccia o sopruso, ricordando alle vittime che rivolgersi alle istituzioni rappresenta il primo passo per interrompere situazioni di paura e isolamento.
Ancora una volta, la collaborazione tra forze dell’ordine e autorità giudiziaria si è rivelata decisiva per garantire tutela immediata alle persone più vulnerabili e contrastare efficacemente i fenomeni di violenza di genere.


