Nella giornata del 24 aprile 2026, il personale del Commissariato di P.S. di Cassino ha dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica.
Il provvedimento dispone la sostituzione della precedente misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con quella degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico.
L’ordinanza è stata adottata nell’ambito di un procedimento penale che vede la persona sottoposta a indagini per presunti episodi ai danni dell’avvocato Gabriele Picano, professionista del territorio di Cassino.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e condiviso dal G.I.P., l’indagato avrebbe violato più volte le prescrizioni già imposte, instaurando contatti ritenuti contrari al divieto e caratterizzati, secondo l’ipotesi accusatoria, da contenuti minacciosi ed estorsivi. Tali condotte hanno determinato l’aggravamento della misura cautelare, ritenuta non più idonea a garantire le esigenze di tutela della persona offesa e della collettività.
Il provvedimento è stato eseguito alle ore 13:45 presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Cassino. L’indagato ha prestato consenso all’applicazione del dispositivo elettronico ed è stato successivamente collocato agli arresti domiciliari nel comune di Pignataro Interamna, con il divieto assoluto di contatto con la persona offesa.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, durante la quale l’indagato potrà esercitare le proprie difese secondo quanto previsto dal codice di procedura penale.


