Per decenni sono stati la ‘balconata’ della città, un simbolo architettonico tanto maestoso quanto silenzioso. Oggi, i Piloni di Frosinone si apprestano a cambiare pelle per diventare il nuovo motore pulsante della parte alta. L’Amministrazione comunale ha dato il via libera definitivo al piano di manutenzione straordinaria: un’operazione da oltre 1,2 milioni di euro che segna il passaggio cruciale dalla messa in sicurezza strutturale alla piena operatività commerciale.
Dallo scheletro alla vita: la sfida funzionale
Dopo il complesso intervento di risanamento conservativo e stabilizzazione idrogeologica terminato nell’ottobre 2025, la struttura era solida ma ‘nuda’. Il nuovo progetto, coordinato dal Settore Lavori Pubblici, mira a dotare il complesso di tutto ciò che serve per accogliere imprese, caffè e boutique.
“Non stiamo parlando di un semplice restyling estetico”, spiegano dagli uffici comunali guidati dall’ingegner Ivano Petrillo. Si tratta di una vera e propria sfida di ingegneria urbana per rendere ogni singola arcata (o ‘pila’) un’unità totalmente indipendente dal punto di vista energetico, idrico e funzionale.
La mappa del futuro: 17 arcate, un unico progetto
Il cuore del piano risiede nella gestione millimetrica degli spazi. Delle 17 arcate complessive, il progetto ha previsto una destinazione d’uso specifica per ognuna, basata su criteri tecnici e logistici:
- Il volto di vetro – Saranno 15 le arcate chiuse da vetrate ad alta efficienza. Questa scelta permetterà di mantenere la continuità visiva della struttura storica offrendo al contempo ambienti protetti e moderni. Resteranno aperte solo la ‘pila’ n. 3, fondamentale per il passaggio della scala di collegamento con la zona soprastante, e la n. 17, già dedicata ai servizi pubblici.
- Lo spazio che raddoppia – In 11 arcate verranno realizzati dei soppalchi strutturali. Una soluzione che permette di sfruttare l’altezza imponente delle pile, creando ambienti su due livelli ideali per attività commerciali dinamiche. Le esclusioni sono state dettate da vincoli tecnici: le pile 1 e 2 per le dimensioni ridotte, la 11 per la sua conformazione particolare e la 16 per garantire l’accesso alle ispezioni del collettore fognario.
- Servizi e autonomia – Anche la distribuzione dei nuovi bagni ad uso esclusivo seguirà esattamente lo schema dei soppalchi. I servizi interesseranno 11 delle 17 pile, con la medesima esclusione delle arcate 1, 2, 3, 11, 16 e 17. Ogni attività avrà così la sua autonomia funzionale, completata da impianti elettrici, termici e idrici dedicati.
La visione politica: Retrosi e Testa tra tecnica e rilancio
Dietro i numeri e i soppalchi c’è una visione politica chiara, che vede i Lavori Pubblici e l’Assessorato al Centro Storico marciare all’unisono. L’assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Retrosi, sottolinea la precisione dell’intervento: “Ogni dettaglio, dalla scelta dei materiali alla disposizione degli impianti, è stato pensato per restituire alla città un’opera che duri nel tempo e che sia immediatamente fruibile. È un impegno tecnico enorme che finalmente vede la luce”.
Un entusiasmo condiviso dall’assessore al Centro Storico, Rossella Testa, che vede nel progetto Piloni il coronamento di una lunga strategia di rigenerazione urbana.
“I risultati che stiamo ottenendo non sono frutto del caso, ma il risultato di una programmazione serrata – dichiara Rossella Testa – Il lavoro del mio Assessorato, in piena sinergia con il programma del Sindaco Riccardo Mastrangeli e in totale continuità con quanto tracciato dall’Amministrazione Ottaviani, sta dando i frutti sperati. Il centro storico sta pian piano ripartendo: siamo partiti dalla nuova Piazza Turriziani, siamo passati per il recupero del Teatro Vittoria e oggi arriviamo ai Piloni. Stiamo ricucendo il tessuto della città alta, trasformando i luoghi dell’identità cittadina in motori di sviluppo economico e sociale”.
Tempistiche e finanziamenti
Il piano sarà finanziato attraverso un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, segno di una solidità finanziaria che permette investimenti a lungo termine. Grazie alla clausola di immediata eseguibilità, l’Amministrazione è pronta a bruciare le tappe burocratiche per passare in tempi brevi dalla carta al cantiere. Frosinone si prepara così a inaugurare il suo centro commerciale naturale, dove la storia delle arcate ottocentesche incontrerà il futuro del commercio cittadino.


