“La straordinaria partecipazione alla manifestazione unitaria di Cassino rappresenta un segnale chiaro: il territorio non può essere lasciato solo di fronte a una crisi industriale che rischia di diventare sociale. I dati parlano da soli: produzione ridotta, continui fermi degli impianti, prospettive industriali rinviate al 2028 e una fase di transizione – tra ibrido ed elettrico – che non garantisce nel breve periodo né volumi né occupazione. Il rischio concreto è quello di un biennio 2026-2027 ancora più difficile, soprattutto per i lavoratori e per l’indotto”.
Così in una nota la consigliera regionale PD del Lazio, Sara Battisti.
“A preoccupare – prosegue la Battisti – è anche la scadenza imminente degli ammortizzatori sociali: senza interventi immediati si aprirebbe uno scenario pesantissimo per centinaia di famiglie. Serve subito una risposta forte e coordinata: un piano industriale nazionale per l’automotive, garanzie occupazionali concrete e interventi a sostegno dell’indotto. Le tempistiche degli investimenti non possono essere scollegate dalla tenuta sociale dei territori. Il presidente della Regione Lazio Rocca, la sua Giunta, non hanno partecipato inspiegabilmente al corteo. Ma la Regione può fare la propria parte, chiamando anche il Governo alle proprie responsabilità. Saremo sempre accanto ai lavoratori, oggi e nei prossimi mesi, per difendere il lavoro e il futuro di un intero territorio”.


