Giorni di vero terrore, un inferno, per una donna che il compagno da alcune settimane aveva letteralmente sequestrato rinchiudendola nella camera da letto e privandola anche del cellulare. Solo l’intervento di carabinieri e vigili del fuoco è riuscito a liberare la donna e, soprattutto, ad evitare conseguenze peggiori considerato il comportamento molto violento dell’uomo apparso pronto a tutto e che è stato ammanettato a fatica dopo un lungo inseguimento.
La ricostruzione
I militari della Stazione Carabinieri di Veroli sono riusciti ad evitare conseguenze ben più gravi intervenendo prontamente ed arrestando un pregiudicato 56enne del posto che si era reso autore di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, porto di oggetti atti ad offendere e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
L’uomo nei giorni scorsi, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed alcoliche, aveva rinchiuso la propria compagna all’interno della camera da letto, minacciandola di morte. La donna, impaurita, è però riuscita a chiamare, tramite il numero di emergenza 112, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Alatri, chiedendo aiuto; la chiamata è stata anche interrotta bruscamente poiché il compagno la stava minacciando con un grosso machete e delle forbici.
I Carabinieri della Compagnia di Alatri sono riusciti, senza non poche difficoltà, a rintracciare l’abitazione in cui si trovava la donna e, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco di Frosinone, sono entrati all’interno di essa ed hanno soccorso la vittima, mentre invece il compagno si è dato alla fuga scappando da una finestra dell’abitazione.
Ne è scaturito un inseguimento che è culminato successivamente con l’immobilizzazione dell’uomo e il suo arresto. La donna, in un pianto liberatorio, ha quindi riferito ai carabinieri che dal mese di gennaio il compagno la teneva segregata in casa senza cellulare e, da una quindicina di giorni, la teneva chiusa a chiave nella camera da letto.
Trasportata presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Alatri la poveretta è stata giudicata guaribile in dieci giorni. All’interno dell’abitazione è stata trovata anche sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, sottoposta a sequestro unitamente al machete ed alle forbici.
Solo l’intervento dei Carabinieri ha scongiurato ben altri esiti visto il tenore violento dell’uomo che, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone.


