Mentre la provincia di Frosinone si prepara alle urne per il rinnovo del Consiglio Provinciale il prossimo 8 marzo, l’aria che si respira a Palazzo Iacobucci non è solo quella della mobilitazione elettorale, ma quella di una vera e propria partita a scacchi, dove ogni mossa potrebbe scatenare un effetto domino imprevedibile. Tra rumors di corridoio, telefonate notturne e alleanze trasversali, lo scacchiere politico ciociaro sembra pronto a esplodere.
Forza Italia: Il caso Cirillo e l’ombra di Fondi
Nel capoluogo, il segretario cittadino degli azzurri, Pasquale Cirillo, si troverebbe nel bel mezzo di una ‘tempesta perfetta’. Le indiscrezioni parlano chiaro: l’asse Fondi-Sora è più solido che mai. Il coordinatore regionale, l’onorevole Claudio Fazzone, avrebbe dato l’ordine di scuderia: convergere su Valter Tersigni.
Tersigni, consigliere a Sora e fratello dell’ex sindaco Ernesto, è entrato in Forza Italia solo quattro mesi fa, ma sembra aver già scalato le gerarchie grazie al ‘tutoraggio’ della coordinatrice provinciale Rossella Chiusaroli, considerata l’ombra ciociara del potente senatore Fazzone. Per Cirillo, le speranze sembrano ridotte al lumicino, nonostante il pressing dell’ex europarlamentare Alfredo Pallone, che starebbe tentando il tutto per tutto con una raffica di chiamate nel sud della provincia.
I suoi voti sicuri, ad oggi, sarebbero solamente quelli del Gruppo Futura, dunque dei consiglieri Giovambattista Martino e Teresa Petricca. E poi ce ne sarebbe un altro in forse tra le fila del Pd.
Ma attenzione al colpo di scena: Cirillo, sentendosi messo all’angolo, potrebbe tentare la ritorsione finale. Se dovesse fiutare la sconfitta, i suoi voti potrebbero dirottarsi altrove, mettendo a rischio il quorum stesso della lista di Forza Italia. Un “muoia Sansone con tutti i Filistei” che agita i sonni dei vertici azzurri.
L’intrigo del Capoluogo: Pizzutelli guarda a sinistra?
A Frosinone città, i giochi sono ancora più fluidi. Massimiliano Tagliaferri, presidente d’aula e ormai indipendente ex Lega, starebbe lavorando ai fianchi per Tersigni, portando con sé potenzialmente anche Giovanni Bortone. Quest’ultimo starebbe valutando l’addio al suo mentore politico, Anselmo Pizzutelli.
Ed è qui che la ‘fantapolitica’ si fa succosa: si mormora di un patto d’acciaio tra Pizzutelli, la consigliera Maria Antonietta Mirabella e il dominus del PD, Francesco De Angelis. L’accordo? Un appoggio alla lista Dem alle Provinciali in cambio della candidatura a sindaco di Frosinone per Pizzutelli alle prossime Amministrative. Fantasia? Forse. Ma in politica, si sa, le promesse di oggi sono le poltrone di domani.
Per Tagliaferri, invece, si profilerebbe una candidatura per le prossime Regionali. Per questo, da quanto si mormora, potrebbe fare a breve il suo ingresso ufficiale all’interno del partito di Berlusconi.
Fratelli d’Italia: Prova di muscoli e scintille regionali
In casa Meloni, la parola d’ordine è ‘egemonia’. Stefano D’Amore (Isola del Liri) appare lanciatissimo, spinto dal peso dell’assessore regionale Giancarlo Righini. L’obiettivo è il primo posto assoluto per dimostrare chi comanda nel partito.
Alle sue spalle, Alessandro Cardinali (Anagni) gode del sostegno del duo Ruspandini-De Angelis (Fabio), mentre su Andrea Velardo scommette il consigliere regionale Daniele Maura. Ma il vero punto interrogativo riguarda Simone Paris (Fiuggi), sostenuto dall’asse Fabio Tagliaferri-Alessia Savo. Un asse che avrebbe creato non pochi malumori al coordinatore regionale Paolo Trancassini, ancora alle prese con le ‘scorie’ dei Consigli comunali di fine anno a Frosinone.
Lega e i ‘sicuri’: Il duello Amata-Zaccari
Nel Carroccio è sfida aperta tra Andrea Amata (sostenuto da Nicola Ottaviani) e Luca Zaccari (uomo di punta di Pasquale Ciacciarelli). Nel frattempo Mario Abbruzzese, da abile stratega, starebbe lavorando sottotraccia per far scattare il terzo seggio, un’impresa difficile ma non impossibile.
Chi invece sembra dormire sonni tranquilli è Luigi Vacana: la sua lista “Provincia in Comune” continua a macinare consensi, confermandolo come uno dei “pretoriani” di Palazzo Iacobucci.
L’incognita Quadrini e il fattore Vannacci
Infine, occhio alla lista di Gianluca Quadrini. Il quorum sarebbe ormai blindato grazie all’innesto di Marco Ferrara, che porterebbe in dote voti pesanti dal capoluogo. Per Quadrini si parla già del dopo: un possibile approccio al mondo di Vannacci, come alcuni azzardano, o un clamoroso ritorno in Forza Italia, come raccontano i più informatim, specie se la gestione Chiusaroli dovesse entrare in crisi dopo il crollo dell’amministrazione di San Giorgio a Liri.
L’8 marzo si avvicina. Tra ritorsioni, patti segreti e ambizioni sfrenate, la provincia di Frosinone si conferma un laboratorio politico dove nulla è come sembra.


