Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi sulla ‘guerra delle margherite’ e la ricerca di spazi nel campo d’azione di Gianluca Quadrini (LEGGI QUI), la partita per le elezioni provinciali segna un punto di svolta. Nella mattinata di oggi, infatti, si è tenuto un atteso incontro chiarificatore che ha visto seduti allo stesso tavolo Marco Ferrara, Gianluca Quadrini, Antonio Scaccia e il capogruppo di Identità Frusinate, nonché consigliere comunale di Frosinone, Christian Alviani.

L’esito del confronto parla chiaro: Ferrara non arretra e proseguirà la sua corsa per le Provinciali. Tuttavia, la sua posizione all’interno della competizione resta strettamente legata alle mosse tattiche del ‘leader delle margherite’. In sostanza, spetterà a Quadrini decidere gli equilibri interni e stabilire se il secondo posto della lista – obiettivo minimo per assicurarsi una figura di rilievo e una rappresentanza di peso – sarà appannaggio dello stesso Ferrara o di Giuseppe Musto.
A questo punto, però, entra in gioco la matematica elettorale. A nostro avviso, se si vuole davvero blindare la lista, Quadrini dovrà inevitabilmente profondere un impegno concreto nel girare un cospicuo pacchetto di voti a Ferrara. Il nodo è tutto nei voti ponderati di prima fascia: senza il sostegno massiccio dei consiglieri del Capoluogo, infatti, la lista Quadrini rischierebbe seriamente di non raggiungere il quorum necessario per essere competitiva.
Il rischio politico è evidente e palpabile tra i corridoi del Comune di Frosinone. Qualora dovessero sorgere dubbi o incertezze sulla reale volontà di Quadrini di dirottare i voti promessi su Ferrara, i consiglieri e le liste del capoluogo potrebbero non restare a guardare. Il timore di buttare voti preziosi su un progetto incerto è alto: in assenza di garanzie blindate, quegli stessi voti potrebbero essere spostati altrove all’ultimo secondo, compromettendo l’intera operazione.
La partita, dunque, non finisce qui. Per blindare l’accordo e sciogliere le ultime riserve, nei prossimi giorni dovrebbero aver luogo ulteriori incontri plenari. A questi tavoli potrebbero partecipare anche i consiglieri comunali di vari Comuni della provincia, pronti a convergere su Ferrara per dare forza a una coalizione che cerca ancora la sua definitiva quadratura del cerchio.


