Il 2026 si prospetta come un anno di consolidamento e trasformazione per l’edilizia in Ciociaria. Abbiamo incontrato Arnaldo Zeppieri, Presidente di ANCE Frosinone, per approfondire le linee guida dell’Associazione volte a rafforzare le imprese locali e ad affrontare le sfide della modernizzazione.
Innovazione e Sostegno alle Piccole Imprese
Presidente Zeppieri, il programma per il 2026 pone un forte accento sulla crescita delle piccole imprese. Quali sono gli strumenti concreti che ANCE FROSINONE metterà in campo?
Il nostro obiettivo primario è il consolidamento del tessuto imprenditoriale locale. Le piccole imprese sono il cuore pulsante del nostro territorio, ma per competere oggi devono evolversi. Nel 2026 punteremo su interventi strutturati di supporto gestionale e organizzativo, nonché sull’innovazione digitale. Non è più solo una scelta, è una necessità. Accompagneremo le aziende in percorsi di educazione finanziaria, fornendo loro gli strumenti per una pianificazione oculata, fondamentale per la stabilità a lungo termine.
I Giovani: Il “Ricambio” tra Scuola e Cantiere
C’è un forte investimento sulle nuove generazioni, tra il progetto “Macroscuola”, l’orientamento, la formazione manageriale. Come pensate di rendere il settore delle costruzioni di nuovo attrattivo per i giovani?
Il ricambio generazionale è una sfida culturale. Attraverso il progetto Macroscuola, promosso dai nostri Giovani Imprenditori, vogliamo diffondere la cultura dell’innovazione già tra i banchi di scuola. Vogliamo accorciare la distanza tra istruzione e mondo del lavoro con percorsi di orientamento mirati, coinvolgendo direttamente gli Ordini professionali. Il messaggio è chiaro: l’edilizia moderna è tecnologia, sostenibilità e competenza professionale di alto livello. Non stiamo solo cercando manodopera, stiamo formando gli imprenditori del futuro.
Formazione Specialistica e Manodopera Straniera
Tra le novità figurano la “Scuola degli Appalti” e il progetto “THAMM”. Qual è la logica dietro queste iniziative?
La complessità normativa oggi richiede competenze operative ferree, specialmente in materia di contratti pubblici. La Seconda edizione della Scuola degli Appalti nasce proprio per dare risposte pratiche alle imprese.
Il Progetto THAMM, è stato sviluppato da ANCE a livello nazionale, con l’obiettivo di formare in Tunisia lavoratori specializzati per il settore delle costruzioni, che potranno accedere in Italia grazie ad un corridoio istituzionale dedicato. Abbiamo deciso di aderire al progetto e stiamo programmando una missione in Tunisia per verificare la possibilità di individuare lavoratori da inserire in azienda tramite questo canale istituzionale, offrendo così una risposta concreta alla carenza di manodopera.
Tra Reti d’Impresa e Relazioni Istituzionali
Lei parla spesso di “fare sistema”. In che modo i progetti di aggregazione e la rete S.O.L.I.D.A. aiuteranno le imprese ciociare?
Da soli si va veloci, ma insieme si va lontano. Lo sviluppo di progetti di aggregazione è fondamentale per creare sinergie operative e reti d’impresa. Il rafforzamento della rete S.O.L.I.D.A. va esattamente in questa direzione: aumentare la massa critica delle nostre aziende per renderle più competitive sui mercati. S.O.L.I.D.A. è una rete di imprese che riunisce oltre 50 aziende, per un totale di 1.200 lavoratori in organico e un fatturato aggregato pari a 350 milioni di euro. Si tratta di una realtà strutturata e significativa, che mette insieme competenze, professionalità e capacità produttive diverse, creando un sistema integrato tra imprese. Rappresenta un nuovo modello di fare impresa, fondato sulla collaborazione, sulla condivisione delle risorse e su una visione comune di crescita e sviluppo.
Comunicazione e Leadership
Infine, un focus insolito ma interessante: corsi di public speaking per gli imprenditori e un nuovo progetto di comunicazione per l’Associazione. Perché questa scelta?
L’imprenditore moderno deve saper comunicare il proprio valore. Il corso di public speaking serve a rafforzare la capacità relazionale dei nostri associati nei confronti di committenti e partner. Al contempo, ANCE Frosinone potenzierà la propria presenza sui canali digitali e social. Dobbiamo valorizzare ciò che facciamo e dare visibilità alle nostre imprese associate. Comunicare bene significa dare autorevolezza a tutto il comparto edile della provincia di Frosinone.
Innovazione e territorio sulla digitalizzazione
Presidente, lei parla di “innovazione digitale” per le piccole imprese.
Spesso però il piccolo imprenditore teme i costi e la complessità di questa transizione. In che modo ANCE Frosinone renderà questo processo accessibile e non solo un “onere” burocratico?
Quando si parla di innovazione digitale, il rischio è che venga vista come un costo o un adempimento burocratico. In realtà è un investimento strategico per sicurezza e competitività. La digitalizzazione migliora il controllo dei processi di cantiere, garantisce tracciabilità e riduce errori e rischi. Il BIM consente anche alle piccole imprese di programmare meglio, prevenire criticità e ottimizzare tempi e costi. La digitalizzazione delle procedure amministrative semplifica i rapporti con la pubblica amministrazione e rende più trasparenti e rapide le autorizzazioni. Il fascicolo digitale del fabbricato e i sistemi di monitoraggio e manutenzione digitale assicurano qualità e valorizzazione dell’immobile nel tempo. ANCE Frosinone accompagnerà le imprese con formazione e supporto tecnico, affinché la transizione digitale sia sostenibile e rappresenti un’opportunità concreta di crescita.
Un percorso grintoso che tiene insieme radici solide e spinta innovativa. Il 2026 di ANCE Frosinone, sotto la guida del presidente Arnaldo Zeppieri, delinea certamente una direzione netta e ambiziosa: rafforzare le competenze, consolidare l’aggregazione tra imprese e affrontare con determinazione le sfide del futuro. Una visione concreta, che punta a rendere il sistema imprenditoriale più strutturato, competitivo e protagonista del cambiamento.


