Tre sono le convenzioni firmate dalla cooperativa sociale ArteInsieme e il tribunale di Cassino, nella persona del presidente, Lucio Aschettino. Ognuna delle quali avrà una durata di 5 anni e sono protese al ‘Lavoro di Pubblica Utilità’. Le procedure sono state seguite dal settore UEPE, che si occupa dell’esecuzione penale esterna.
I compiti, assegnati ai 3 titolari del servizio, saranno individuati tenendo conto degli impegni lavorativi e familiari dei titolari del servizio stesso. Si tratta di un lavoro di volontariato, quindi sarà a titolo gratuito, trattandosi di un lavoro di pubblica utilità che diventa parte integrante e obbligatoria del programma di trattamento per l’esecuzione della prova stessa.
Nel corso dell’esecuzione, l’UEPE curerà l’attuazione del programma di trattamento svolgendo gli interventi secondo le modalità previste dall’art. 72 della legge 354/1975 e informerà il giudice sullo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, sulla necessità di eventuali modifiche o inosservanze che possano determinare anche la revoca della prova.
I lavori che saranno svolti dai detentori dei lavori di pubblica utilità potranno essere in favore della collettività in base alle professionalità del condannato e potranno riguardare vari settori. Prestazioni di lavoro nella manutenzione e nel decoro di ospedali e case di cura o di beni del demanio delle Forze Armate o delle Forze di Polizia.
L’attività di volontariato sarà svolta in conformità con quanto disposto nella sentenza di condanna, tenendo conto del tipo e della durata del lavoro di pubblica utilità secondo quanto indicato dal giudice.


