Ufficialmente inserito nel registro dei piatti tipici tradizionali, l’emblema della comunità giulianese, a 30 anni dalla prima sagra del paese, ha ottenuto l’ufficialità di un riconoscimento da tempo sperato.

La Regione Lazio ha infatti inserito nel PAT, registro che contiene i piatti agroalimentari tradizionali di una comunità, i maccaruni cu’gli féri. Si tratta di un piatto semplice ed umile, come la comunità giulianese, proveniente da una cultura contadina che ha segnato la storia del paese. Fatto sostanzialmente di acqua e farina, i maccaruni cu’gli féri rappresentano da sempre l’emblema di Giuliano di Roma. Sferrati dalle massaie della comunità con tradizionali ferri, anche provenienti da vecchi ombrelli, vengono su da una lavoro di esclusiva manualità. Non è semplice sferrare se dietro non ci sono passione, pazienza e meticolosità.
Tramandata da generazione a generazione, questa antica usanza rappresenta il cuore dell’appartenenza alla comunità. Nonne, madri, figlie e nipoti si tramandano il mestiere dello sferrare. Ad oggi non c’è un giulianaese che non sappia farlo o che non si sia cimentato in quest’arte.

Gli stessi tecnici della Regione Lazio, nel sopralluogo effettuato presso i locali della Pro Loco di Giuliano di Roma, propedeutici al riconoscimento oggi avvenuto, hanno appreso quest’abilità. Le donne più volenterose si sono messe all’opera per mostrare ed insegnare loro come da un pugno di acqua e di farina possa venir fuori un capolavoro di gastronomia.
La soddisfazione per la gratificazione ottenuta arriva dal Presidente della Pro Loco, Carlo Coccarelli. “Un premio a cui abbiamo sempre ambito” ha dichiarato. “Sono oltre 30 anni che la nostra associazione propone queto piatto tipico locale nella sagra che organizziamo. Un alimento ormai conosciuto a cui però mancava quel quid che gli attribuisse un certo spessore. Un ringraziamento ufficiale alla Regione Lazio per averci offerto la possibilità di presentarci e di rientrare nel registro dei PAT. Un grazie altresì alle instancabili massaie che ogni anno collaborano alla riuscita dell’evento gastronomico più atteso dell’anno”.

Una bella soddisfazione, anche per via dell’importanza che tale piatto sta riscuotendo negli ultimi anni, con piccole massaie all’opera per imparare e conservare un’arte che rappresenta la piccola comunità giulianese.


