La UIL FPL di Frosinone denuncia l’ennesimo grave episodio di violenza ai danni di un’operatrice sanitaria, avvenuto venerdì scorso presso il Poliambulatorio di Veroli.
“Intorno alle 13.00 – denuncia il sindacato – un uomo, non nuovo ad exploit del genere, ha fatto irruzione all’interno dell’ambulatorio di neurologia, urlando e pretendendo di cambiare medico di base, nonostante gli uffici fossero chiusi dalle 12.30. In quel momento erano presenti utenti in attesa all’esterno dell’ambulatorio.
L’infermiera in servizio è intervenuta per informare l’uomo dell’orario di chiusura e per cercare di calmarlo. Dopo alcuni minuti, l’individuo ha ripreso ad urlare in modo sempre più aggressivo. Nel tentativo di gestire la situazione – prosegue il sindacato – mentre stava prendendo il telefono cellulare, l’infermiera è stata aggredita fisicamente: l’uomo ha tentato di afferrarle il volto con entrambe le mani: l’operatrice per difendersi ha alzato il braccio facendosi male alla spalla.
La lavoratrice, sotto choc, non sentiva più gambe e braccia, è stata soccorsa e trasportata in ambulanza al Pronto Soccorso, dove le sono stati diagnosticati sei giorni di prognosi. Successivamente si è recata presso i Carabinieri per sporgere denuncia.
“La UIL FPL di Frosinone – sottolinea il Segretario Generale Maurizio Palombi – esprime piena solidarietà e vicinanza alla collega aggredita e ribadisce con forza che non è più accettabile che il personale sanitario continui a lavorare in condizioni di insicurezza. Episodi come questo dimostrano l’urgenza di misure concrete di prevenzione, tutela e sicurezza all’interno delle strutture sanitarie, a partire dal potenziamento dei controlli e dall’applicazione rigorosa delle normative contro le aggressioni al personale sanitario.
La UIL FPL continuerà a denunciare ogni atto di violenza e a battersi affinché chi lavora nella sanità possa svolgere il proprio servizio con dignità, rispetto e sicurezza”.


