In pochi giorni, la provincia di Frosinone è stata teatro di una preoccupante escalation criminale ai danni della Banca Popolare del Cassinate (BPC). Due assalti esplosivi, eseguiti con una tecnica quasi identica, hanno colpito le filiali di Cervaro ed Esperia, seminando il panico tra i residenti e mettendo a dura prova la sicurezza del territorio.
La ricostruzione degli episodi
Cervaro (24 gennaio): Il primo colpo è avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 gennaio scorsi. Un commando di malviventi ha fatto saltare lo sportello bancomat della filiale BPC situata nel centro cittadino. Il boato ha svegliato l’intero paese, causando ingenti danni strutturali ai locali della banca. Durante la fuga, inseguiti dai carabinieri, i ladri hanno lanciato numerosi chiodi a tre punte sull’asfalto per forare gli pneumatici delle gazzelle e guadagnarsi la via di fuga verso l’autostrada.
Esperia (28 gennaio): a soli quattro giorni di distanza la banda ha colpito nuovamente, questa volta in piazza Consalvo ad Esperia. Anche qui è stata utilizzata la tecnica della “marmotta” (candelotti esplosivi inseriti nella fessura del bancomat). L’esplosione ha sventrato il bancomat, permettendo ai banditi di fuggire con il denaro contenuto all’interno.
Lo stato delle indagini
I Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone stanno conducendo indagini serrate, analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza di entrambi i comuni e delle arterie stradali circostanti. Gli inquirenti ritengono che dietro entrambi gli episodi ci sia la stessa “firma”: una banda di professionisti, probabilmente proveniente da fuori provincia o regione, che ha studiato accuratamente il territorio e i tempi di intervento delle forze dell’ordine.
Analisi del fenomeno
e allarme sicurezza
L’ondata di attacchi ha generato un forte allarme sociale, specialmente nei piccoli centri che vedono i servizi bancari come un presidio fondamentale di vitalità.
Reazione della Banca: Il presidente della BPC, Vincenzo Formisano, ha definito gli episodi un “attacco alla comunità”, sottolineando come la ferocia di questi atti metta a rischio l’incolumità dei cittadini che vivono sopra le filiali o nei pressi.
Misure drastiche: la banca ha già annunciato il potenziamento dei sistemi di difesa da remoto e sta valutando misure estreme, come lo svuotamento preventivo degli ATM nei comuni più a rischio, per scoraggiare nuovi assalti, nonostante il disagio che ciò causerebbe all’utenza.
Richiesta di presidio: le istituzioni locali e i vertici dell’istituto di credito hanno richiesto un incontro urgente con il Prefetto per sollecitare un maggiore controllo del territorio, evidenziando l’escalation criminale e la preoccupazione dei cittadini.


