Si è tenuto oggi, 27 gennaio, presso la Sala del Teatro Comunale di Arce, l’incontro “Music Macht Frei – La musica rende liberi”, promosso dal Centro Studi Bernardo Nardone in occasione della Giornata della Memoria.
L’iniziativa
L’iniziativa ha offerto un momento di profonda riflessione sul valore della musica nata nei campi di deportazione nazisti come estremo atto di umanità, resistenza e libertà. Particolarmente appassionato e coinvolgente l’intervento di Gianni Blasi, studioso della Seconda Guerra Mondiale, che ha intrecciato musica, storia e memoria, restituendo al pubblico il senso profondo di un patrimonio artistico e umano sopravvissuto allo sterminio.
L’incontro è stato introdotto da Romeo Fraioli, da anni impegnato nella promozione di iniziative culturali capaci di arricchire il territorio e coinvolgere attivamente le giovani generazioni.
Per l’Amministrazione comunale erano presenti il sindaco Luigi Germani, il vicesindaco Sara Petrucci, l’assessore alla Cultura Alessandro Proia e l’assessore alla Pubblica Istruzione Bruna Gregori, a testimonianza della vicinanza istituzionale a un momento di alto valore civile e formativo.
Le parole del sindaco Luigi Germani
«La memoria – ha detto il sindaco Luigi Germani – è anche riconoscenza verso coloro che seppero opporsi all’odio e alla violenza, scegliendo il coraggio e la responsabilità in un tempo in cui la prepotenza sembrava legge. Ricordare oggi è più che mai necessario: in un mondo attraversato da guerre, conflitti, linguaggi di supremazia e nuove forme di intolleranza, la memoria resta un presidio civile fondamentale. Un impegno collettivo – ha concluso il primo cittadino – a difendere la dignità umana, il rispetto dell’altro e la libertà, perché il passato non torni a ripetersi sotto nuove forme».



