sabato 10 Gennaio 2026
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Frosinone – Fdi nel pallone: le liti in casa, il nodo Ferrara capogruppo e l’assessorato al palo. Il rischio è che salti il banco

Tagliaferri spaccatutto: qualora dovesse nuovamente intervenire Roma per sbrogliare la matassa, il pericolo sarebbe quello del commissariamento della segreteria cittadina del partito

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Animi agitati, molto agitati, al vertice politico di stamane, tutto interno a Fratelli d’Italia. Un incontro fatto alla presenza dei consiglieri di Frosinone e dei propri referenti per trovare una quadra sul famoso terzo assessorato da attribuire a Fdi da Mastrangeli. Che però ha portato a tutto tranne che a una sintesi. Ecco perché Sergio Crescenzi, che era il nome indicato per l’assessorato alla Polizia locale, ad oggi non è ancora assessore (LEGGI QUI).

In sostanza il vertice, come avevamo già scritto nel pomeriggio, mirava a portare unitariamente il nominativo di Crescenzi (area Mattia) al tavolo del sindaco. In cambio, però, di un appoggio senza sé e senza ma per la candidatura alle Provinciali del prossimo 8 Marzo da far ricadere su Franco Carfagna (area Tagliaferri). Anche su questo, alla fine, dopo giorni di discussione, tutti d’accordo.

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Il problema, però, sarebbe sorto invece sul nome di Marco Ferrara, che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di capogruppo consiliare di Fdi al posto di Carfagna. Il noto del contendere sarebbe sulle tempistiche: per alcuni dovrebbe alienare la sua carica già al Consiglio comunale della prossima settimana, lasciando da subito il posto a Ferrara; per altri, invece, questo passaggio andrebbe fatto a metà marzo, dopo la sua nomina a consigliere provinciale. Ma il punto è: se Carfagna venisse votato in maniera compatta dal gruppo Fdi di Frosinone ma comunque non riuscisse (visto che non bastano di certo 5 voti ponderati del capoluogo per essere eletto) cosa accadrebbe? Rimarrebbe capogruppo? Dunque l’accordo, anche da parte dell’aria di Mattia, di convergere su Carfagna, cosa avrebbe come contropartita? Se la risposta è niente, a questo punto perché i consiglieri Crescenzi e Ferrara dovrebbero sentirsi in dovere di sostenere Carfagna e non altri candidati di Fratelli d’Italia?

È da qui che nasce il caos di questa mattina, che ha scatenato seri litigi all’interno del partito. E che rischia di portare a nuovi interventi da parte dei vertici regionali, che se questa faccenda dovesse andare ancora avanti potrebbero valutare, nel peggiore dei casi, un commissariamento della segreteria cittadina di Fdi, evidentemente poco in grado di marginalizzare ingerenze esterne che stanno creando non poca confusione in sede di accordo, allungando a dismisura i tempi e, di conseguenza, ingessando anche l’amministrazione del capoluogo.

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Di più: dalle voci che ci arrivano, le carte preparate per essere sottoscritte sarebbero farneticanti da un punto di vista formale ma anche normativo: chi le ha lette ci giura che avrebbero potuto mettere eventuali firmatari a rischio davanti alla legge per ‘voto di scambio’. Anche questo ha spinto i presenti a evitare accuratamente di sottoscrivere un documento pericoloso sia nella forma che nella sostanza.

Al di là di tutto, pare davvero assurdo che il potentissimo presidente di Ales Spa possa mettersi a fare storie anche sul capogruppo, sapendo che così facendo rischia di non prendere i due voti dell’area di Mattia alla Provinciali. Tutte le mosse politiche fatte fino ad oggi sembrano puntare proprio all’elezione di Carfagna tra i banchi di palazzo Iacobucci. Un obiettivo che, a quanto sembrava, non può permettersi di non centrare, visto che per raggiungerlo ha messo persino a repentagli il suo gruppo, anzi è riuscito anche a spaccarlo, perdendo consiglieri e depotenziandosi notevolmente rispetto all’onorevole Mattia, che invece ne è uscito più forte.

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Ora decide di lottare per il capogruppo, sapendo già che, anche qualora prendesse in blocco i voti di tutto il gruppo Fdi Frosinone, comunque rischierebbe di non riuscire ad eleggere Carfagna, visto che ci sono almeno tre candidati che, con molta probabilità, saranno più votati di lui, e che, da una prima analisi, il quorum della lista dei meloniani potrebbe consentire di spuntarla solamente ai primi tre più votati: prendere il quarto dovrebbe essere un’impresa abbastanza difficile.

A che gioco sta giocando, quindi, Fabio Tagliaferri? Possibile che continui a voler perdere? Perdere pezzi, perdere elezioni, perdere occasioni, anche, per ricomporre una maggioranza forte al Comune che da una vita aspira a governare? Oppure è proprio questa sfrenata ambizione che non lo rende lucido e che, quindi, lo spinge a spaccare? Magari ad evitare di chiudere una situazione politica nella quale i suoi sogni rimarrebbero ingabbiati, visto che non avrebbe più alcuna strada per uscirne e rompere con Mastrangeli…

Qualche dubbio rimane. Ma siamo sicuri che entro la prossima settimana quesiti e problematiche saranno sciolti e la situazione sarà senz’altro più chiara. Anche perché se prima di giovedì 15 (giorno della prima convocazione del Consiglio comunale) tutto non sarà risolto, allora non ci vuole un veggente per capire che interverrà nuovamente Roma. Questa volta, però, a gamba tesa: non sarà di certo per lasciar fare ancora una volta a Frosinone, dove si sta dimostrando di essere capaci solamente di litigare. Sempre per le poltrone.

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Marco Ceccarelli
Marco Ceccarellihttps://www.tunews24.it
Marco Ceccarelli è giornalista e fotoreporter, attualmente Direttore Responsabile di TuNews24.it. La sua carriera inizia nel 2004 presso il quotidiano Ciociaria Oggi, occupandosi prima di cultura e spettacolo come collaboratore e passando successivamente alla cronaca come redattore, quindi diventando responsabile della cronaca nera provinciale fino al 2014. Nel frattempo ricopre anche il ruolo di Direttore Responsabile di alcune riviste locali, come Beautycase, ed è corrispondente del quotidiano nazionale Il Giornale per le province di Frosinone e Latina. Quindi, dopo aver fondato nel 2013 la società di Comunicazione e Marketing Globalpress S.r.l., entra a far parte del Gruppo Editoriale Perté, ricoprendo in un primo momento il ruolo di Direttore Editoriale del mensile Perté Magazine e di Radio Perté, successivamente anche del settimanale cartaceo Perté Week e del quotidiano web Perté Online. Sempre nell’ambito di tale progetto, presta servizio presso l’emittente Lazio Tv, dove idea diverse trasmissioni televisive e radiotelevisive. Dopo tali esperienze, nel 2015 decide, con l’avvento del Frosinone Calcio in serie A, di fondare il settimanale Tu Sport di cui è Direttore Responsabile e, pochi mesi dopo, dà vita anche al settimanale generalista Tu News. Nel frattempo accetta l’incarico di Direttore Responsabile della rivista mensile Frosinone In Vetrina e in seguito anche di Ciociaria & Cucina Excellence". Quindi dà vita al quindicinale cartaceo Non Solo Annunci,  alla rivista mensile pocket patinata Ciociaria da Vivere e ai quotidiani online TuNews24.it e Il Corriere della Provincia. Negli anni 2019 e 2020 intraprende la gestione del canale provinciale di Frosinone di Lazio Tv, accetta l'incarico di Direttore Responsabile del mensile web nazionale Valori e Cultura e riporta in vita lo storico marchio dell'informazione ciociara La Provincia Quotidiano.  E ancora: accetta la direzione della testata culinaria Il Pappamondo e del magazine di salute e benessere Medical Group. Da ultimo (ma solo per ora) fonda e dirige i quotidiani online LaProvinciaFrosinone.it, LaProvinciaLatina.it, LaProvinciaViterbo.it e LaProvinciaRieti.it.
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