Decisa accelerazione, al Comune di Frosinone, sulla nuova mappa delle deleghe all’interno dell’Amministrazione: secondo indiscrezioni che arrivano da fonti certe, il sindaco Mastrangeli sarebbe pronto a chiudere in giornata con Fratelli d’Italia. A brevissimo, dunque, dovrebbe essere ufficializzato il nome del nuovo assessore di Fdi.
Ricordiamo che il nuovo assessorato che spetterà al gruppo dei meloniani, stando anche agli accordi presi in sede di trattativa nei giorni scorsi a Roma, a cui hanno preso parte i vertici regionali e nazionali della Lega e di Fdi, spetterà all’onorevole Aldo Mattia, secondo accordi interni al loro partito. E, quasi sicuramente, la scelta del deputato ricadrà sul consigliere Sergio Crescenzi, che, se ciò si concretizzerà, in giornata sarà investito della delega alla Polizia Locale, rimasta vacante per diversi mesi. Al suo posto, in Consiglio, subentrerà Franco Napoli, primo dei non eletti nella lista.
Si chiuderà così la partita che nell’ultimo mese ha destabilizzato non poco il Comune, portando al mancato numero legale negli ultimi Consigli comunali, andati deserti per ben tre volte. E che ha spinto il sindaco, lo scorso 30 dicembre, a ritirare le deleghe alle assessore del gruppo di Fdi, reo di non essersi presentato in blocco all’assise dopo un ultimatum proprio sul terzo assessorato, che volevano avere a tutti i costi. Un Consiglio con tematiche importanti e improrogabili, il cui mancato svolgimento ha creato complessi problemi amministravi.
Ora, comunque, sarebbe stato tutto risolto. Da qui l’arrivo del terzo assessorato. E non solo: sempre in giornata, infatti, dovrebbero anche essere riassegnate le deleghe tolte a fine dicembre: la Cultura a Simona Geralico e i Servizi sociali ad Alessia Turriziani.
Per quanto riguarda l’altro assessorato che, secondo gli accordi presi, dovrà andare alla Lista per Frosinone, cresciuta a quattro consiglieri con l’ingresso di Francesco Pallone, ci sarà invece da attendere ancora qualche giorno. Questo perché il leader della lista, il vicesindaco Antonio Scaccia, è fuori per qualche giorno. E, stando allo statuto della sua lista, dovrà riunire i consiglieri e l’esecutivo prima di dare un nome al primo cittadino. Un nome che, a quanto a dato sapere, dovrebbe essere femminile: una ‘quota rosa’ di cui però, ad oggi, non si conosce ancora l’identità.
Per l’ormai famosa delega alla Pianificazione territoriale, invece, non si ha alcuna novità: i rumors parlavano da giorni di Carlo Gagliardi come destinatario di quest’ultima, ma il consigliere della Lista Marzi ieri sera, ai margini del Question time, ha tenuto a specificare alla nostra testata che non ha mai chiesto alcuna delega e non ne ha bisogno. Dunque, da questo punto di vista, potrebbe cambiare la prospettiva. A meno che il primo cittadino non abbia la forte convinzione di concedere quella delega proprio a Gagliardi, per qualche motivazione che dovrà rendere nota. E sempre che il dottor Gagliardi, a questo punto e viste le esternazioni di ieri, decida di accettarla. Spiegandone anche lui i motivi che potrebbero portarlo a cambiare idea.
Insomma, oggi la partita del Comune si chiude a metà. Si chiuderà definitivamente a metà mese, quando tornerà nel capoluogo anche il vicesindaco e si potrà decidere a chi spetterà l’altro assessorato, che sarà quello alla Smart City, come scriviamo da mesi: Laura Vicano farà un passo indietro. Ma, a quanto si mormora, per lei è già pronto uno ‘scivolo’ per ammortizzare la caduta. Quale sarà lo scivolo, potremo raccontarlo a cose fatte.


