Dal vertice romano di oggi ancora poche notizie certe e ufficiali. Un vero e proprio conclave, a quanto avevamo scritto già nei giorni scorsi, in cui regna il massimo riserbo: nessuna delle parti in causa risulta ancora contattabile: l’incontro, previsto inizialmente per le 16, sarebbe iniziato con circa 40 minuti di ritardo.
Ricordiamo che il tavolo di confronto si era reso necessario per trovare una quadra, in particolare con Fratelli d’Italia, a cui all’ultimo Consiglio comunale il sindaco di Frosinone aveva ritirato le deleghe assessorili perché il gruppo non si era presentato in blocco dopo un aut-aut sul terzo assessorato. Ma di situazioni problematiche, come scritto durante le ultime settimane, ce n’erano parecchie. Proprio per questo si era reso necessario un tavolo con i vertici regionali e nazionali del partito.
Tra i presenti: il sottosegretario di Stato e vicesegretario nazionale della Lega Claudio Durigon, il parlamentare e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini, il deputato e presidente provinciale di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini, il deputato e coordinatore provinciale del Carroccio Nicola Ottaviani, Davide Bordoni, coordinatore regionale della Lega e Franco Carfagna, capogruppo di Fratelli d’Italia.
Dall’incontro capitolino, in sostanza, poteva uscire un accordo comune che potesse mantenere uniti i partiti fino al 2027. E che potesse essere, poi, la base di partenza, pesante, per le prossime Amministrative. Altrimenti il primo cittadino avrebbe valutato la possibilità di presentare le dimissioni e andare a elezioni anticipate.
E questo, a grandi linee, sarebbe accaduto oggi: secondo le indiscrezioni arrivate in redazione, una sorta di ‘fumata bianca’ dal punto di vista dei toni, che sicuramente sono stati stemperati per l’occasione e per il bene del capoluogo. Ma, ad oggi, nessun accordo per arrivare a fine mandato con tranquillità. La notizia, in sostanza, è che ci si sta provando. E che si cercherà un modo per andare avanti. Quindi né oggi, né domani, l’Amministrazione cadrà: Mastrangeli si è preso del tempo per valutare ogni dettaglio e trovare la strada migliore possibile da percorrere.
In questo tempo il sindaco avrà un confronto serio e serrato con i gruppi consiliari, le civiche e i partiti, che da oggi hanno deciso di riappropriarsi delle proprie funzioni. Si riparte, però, dal documento programmatico che ha permesso di vincere la campagna elettorale nel 2022. E quello sarà il sacro Graal dal quale non si potrà prescindere. Poi, partendo da questa base, ci potranno essere delle discussioni per l’arricchimento dello stesso. Ma nessuno stravolgimento. Non è escluso che, al termine delle consultazioni e dei confronti, il summit sui tavoli romani possa avere un nuovo aggiornamento: dunque un altro vertice di confronto tra i big e il sindaco.
A breve saremo in grado di fornire maggiori dettagli su una vicenda politica che sta tenendo con il fiato sospeso l’intera cittadinanza da qualche settimana.


