Tornare al voto anticipato sarebbe una sconfitta per tutti: da qualunque angolo si guardino le cose, non c’è altra lettura che regga. Frosinone ne perderebbe, con l’arrivo di un commissario prefettizio e il blocco dei tanti cantieri aperti oltre che la perdita di una parte di fondi Pnrr a causa dei tempi dilatati che non consentirebbero la chiusura delle opere entro le date stabilite. I partiti del Centrodestra anche, tutti: la caduta dell’Amministrazione di un capoluogo con al governo un sindaco con una chiara connotazione politica sarebbe una grande figuraccia, e non si potrebbe utilizzare da ariete per le prossime Regionali e Politiche. Anche al Centrosinistra non gioverebbe, visto che la caduta non avverrebbe grazie a loro ma a dissidi interni alla maggioranza; di più: a quanto pare, a parte Iacovissi (Psi) che ‘viaggia solo’, sono i meno organizzati per una campagna elettorale improvvisa, visto che ancora non hanno neanche deciso su chi puntare.
Sarebbe una caporetto su tutti i fronti. Ecco perché oggi a Roma si tenterà in tutti i modi possibili di scongiurare tale ipotesi. L’appuntamento è fissato per le ore 16. Al tavolo saranno presenti il vicesegretario della Lega Durigon e il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Trancassini, che siederanno insieme al sindaco Riccardo Mastrangeli ma anche agli onorevoli Ottaviani (coordinatore provinciale della Lega) e Ruspandini (coordinatore regionale Fdi), che probabilmente verrà accompagnato dal capogruppo consiliare di Frosinone Carfagna. Non è dato ancora sapere se ci sarà la presenza di una rappresentanza ‘a sorpresa’ di Forza Italia: fino ad ora la partecipazione degli azzurri è smentita.
Ma come procederanno i lavori? A differenza di quanto si possa immaginare, viste le presenze politiche di primo livello, sarà il sindaco di Frosinone a dover parlare per primo. Anche se fuori provincia, il ‘padrone di casa’ rimane lui, visto che si discuterà delle sorti del capoluogo. Proprio per questo dovrà sommariamente ripercorrere le vicende politiche che hanno portato alla situazione di stallo odierna e proiettare una possibile soluzione da sottoporre ai vertici dei partiti presenti, che dovranno analizzarla e valutarne la percorribilità. Tra le ipotesi più accreditate riguardo la mappa di assessorati e deleghe, c’è senz’altro quella che abbiamo paventato un paio di giorni fa (LEGGI QUI) sulla quale però sussisterebbe ad oggi il forte punto interrogativo di Forza Italia, che dovrà dire la sua una volta per tutte, dopo i chiarimenti tra Fratelli d’Italia e Lega.
In ogni caso, questa volta nulla sarà scontato. E, anche se ci si proverà fortemente, non è detto che ci si alzerà da quel tavolo con una soluzione. Potrebbe non trovarsi un accordo che permetta di andare avanti, soprattutto se i partiti dovessero tirare troppo, ognuno dalla propria parte. In quel caso non è escluso che il sindaco Mastrangeli possa decidere di concludere l’esperienza amministrativa, rassegnando le dimissioni e mandando la città al voto anticipato.
Se ciò dovesse avvenire, e dunque Mastrangeli dovesse dimettersi entro gennaio, le Amministrative avranno luogo già tra maggio e giugno di quest’anno, dunque il periodo di commissariamento (e di campagna elettorale) sarà decisamente breve. Questo sicuramente a vantaggio, oltre che della città, anche del primo cittadino uscente, che potrebbe ricandidarsi ottenendo facilmente altri 5 anni di mandato, visto che, come abbiamo già accennato, in pochi sarebbero preparati ad una ‘candidatura lampo’.
Quello che è certo è che il futuro di Frosinone passa per il tavolo di oggi. Tra un paio d’ore o poco più, inizieranno ad arrivare le prime informazioni sul vertice: la tensione in città è massima.


