C’è poco da fare: ora a governare gli equilibri del capoluogo ci penseranno i vertici del Centrodestra a livello nazionale. Le ultime schermaglie fino a ieri. Poi il silenzio. Assordante. Perché non si sa cosa sarà deciso in queste ore. Ma una cosa è certa: gli equilibri in Consiglio a Frosinone verranno cambiati per sempre. Senza possibilità di replica.
Tutto viene confermato anche dagli ambienti di Fratelli d’Italia, dove nei giorni scorsi c’era molto fermento e ogni anima del partito ha fatto i propri giochi, non avendo problema a dichiararlo sulla stampa o sui social. Anche chi non aveva titolo per farlo. Ora, invece, anche lì regna il silenzio più totale. Tutti esautorati da possibilità decisionali o di rilasciare alcun tipo di dichiarazione: all’angolo, in attesa che Roma possa decidere la linea da seguire, per cercare di trovare una quadra e risolvere il grande caos che si è creato nel capoluogo.
Ma cosa potrà venir fuori dal tavolo del Centrodestra? Sicuramente, come base di ogni ragionamento, che nessuno ha interesse nel far cadere l’Amministrazione Mastrangeli, e si farà di tutto per tenerla in piedi. Soprattutto in un momento così delicato, in cui il primo cittadino ha più volte ripetuto che è pronta a tutto. Anche a staccare la spina. Naturalmente per ricandidarsi un attimo dopo, circondato da una squadra di pretoriani veri e non solo a parole, come ha più volte sottinteso tra le righe.
Stando alle reazioni della cittadinanza, in risposta a quanto fatto, detto e deciso da Mastrangeli in questi giorni, viene da pensare che il primo cittadino potrebbe avere buone chance qualora decidesse di ricandidarsi nel capoluogo. Magari con l’appoggio di importanti civiche che orbitano già attorno a lui, compresi gruppi di rilievo orientati nel mondo del Centrosinistra, che già da un po’ strizzano l’occhio al sindaco. Anche perché altri, ad oggi, non sono di certo pronti ad una corsa elettorale: nessuna figura è stata lanciata in questi mesi, né da partiti né da civiche, come verosimile candidato che possa aggregare i voti del Centrodestra, seppur parziali, per poter centrare l’obiettivo dei cinque anni di governo a Palazzo Munari.
Il problema, a questo punto, sarebbe dunque tutto romano: una simile proiezione potrebbe portare parecchi grattacapi al Centrodestra, sia per le prossime Regionali che alle Politiche, in quanto, a quel punto, il sindaco di Frosinone sarebbe sostanzialmente ‘sterelizzato’, non potendo portare alcun apporto utile alle tornate degli enti sovraordinati, né lui né le liste che lo sosterranno, qualora la sua vittoria non potesse essere marchiata come operazione pura del Centrodestra, e anzi avesse, per di più, un appoggio ‘mancino’. Sicuramente una bella gatta da pelare per i palazzi del potere nella Capitale, che dovrebbero rinunciare ad uno dei due capoluoghi di provincia che storicamente, insieme a Latina, ha da sempre influito pesantemente nelle vittorie o meno, in particolare dei governatori di regione. E non sarebbe una bella prospettiva, soprattutto in un momento in cui il sindaco Gualtieri su Roma continua ad accumulare consensi, anche grazie alla valanga di denaro arrivato con i fondi Pnrr, con cui ha trasformato la Capitale in un cantiere a cielo aperto, rifacendo tutto il rifacibile.
Ecco perché la prospettiva sarà sicuramente quella di aggregare e non di sfasciare. Di raffreddare gli animi e di ricomporre. E infatti, dopo le ultime schermaglie, è già iniziato il silenzio. Il ‘Conclave’ è partito e ora si aspetta con impazienza la fumata: durante questi giorni di decisioni, ad alti livelli, vietato parlare con la stampa. Tra le ipotesi che possiamo formulare, però, c’è senz’altro quella di un rientro degli Azzurri in maggioranza: essendo la palla ormai passata ai vertici nazionali non è detto che non si decida per il rientro di Forza Italia tra i banchi vicini a Mastrangeli, imponendo così ai livelli locali di eseguire le disposizioni impartite senza troppe contropartite. Tutto questo per ricreare un Centrodestra compatto che possa reggere con stabilità fino al 2027. E possa dunque non solo pensare ad una nuova vittoria tra poco più di un anno, ma anche dare un importante supporto alle Regionali del 2028, oltre che alle Politiche, diventando così, Frosinone, una risorsa importante per le prossime tornate.
Intanto, per mercoledì 7 gennaio è stata fissata la data per il prossimo Question time in Consiglio Comunale: è molto probabile per quella data si avranno già delle risposte sulla situazione del capoluogo e dell’attuale amministrazione Mastangeli.


