Dopo alcuni mesi di lavoro ha riaperto oggi alla fruizione dei cittadini frusinati la Fontana Bussi, in via Ponte La Fontana, a due passi dalla centralissima De Matthaeis. Il taglio del nastro è stato fatto intorno alle 18 dal sindaco Riccardo Mastrangeli insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Retrosi e ad altri rappresentanti della Giunta e del Consiglio, tra cui l’assessore Rossella Testa e i consiglieri Sergio Verrelli, Marco Sordi e Corrado Renzi. L’intervento di riqualificazione a cura dall’Amministrazione comunale ha quindi ripotato all’antico splendore una delle fontane più antiche del capoluogo.
Un’opera molto importante per la città di Frosinone è quindi tornata a nuova vita grazie all’intervento del Comune per il tramite della ditta appaltatrice, coordinato quotidianamente dall’assessore Retrosi: nell’ultimo periodo gli operai hanno lavorato anche nei giorni festivi pur di riaprire l’opera prima della fine dell’anno: obiettivo centrato.
L’Amministrazione Mastrangeli ha dunque portato a compimento l’iter iniziato dalla quella precedente del sindaco Nicola Ottaviani, affinché venisse preservato il monumento dall’alterazione dovuta a fattori naturali: questa sera si è dunque giunti alla necessaria restituzione di Fontana Bussi alla socialità della città, quale memoria da custodire e da utilizzare come luogo di visita e sosta, all’interno di un’area più ampia di valorizzazione naturalistica e archeologica inserita anche all’interno della strategia territoriale.
“Il quadro tecnico-economico dell’intervento, in coerenza con le prescrizioni di cui ai pareri e alle autorizzazioni degli enti preposti – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Retrosi – ha previsto una spesa complessiva di circa 146mila euro. Il restyling, a cui si è fattivamente interessato anche il consigliere Sergio Verrelli, comprende la riqualificazione dell’area di sedime del monumento, il restauro conservativo della fontana e il recupero della funzionalità della stessa fontana”.
Ricordiamo che la Fontana Bussi è stata fatta costruire nel 1774 da Giovanni Battista Bussi de Pretis, governatore della città di Frosinone all’epoca. Si hanno però notizie di un antico fontanile, risalente probabilmente all’epoca di Caio Mario, tra il 104 ed il 101 a.C. Le prove dell’esistenza di una fontana precedente si hanno grazie al ritrovamento, durante i lavori di sistemazione della fontana e dell’area circostante, realizzati nel 1989, di un cippo lapideo che riporta un’iscrizione volutamente cancellata a colpi di scalpello. La presenza del cippo, la cui iscrizione databile agli inizi del I sec. a.C. sembrerebbe ricordare la realizzazione di un’opera pubblica, conferma l’ipotesi di tracciato della via Latina che proprio in questo punto doveva attraversare il fiume Cosa.
L’importante intervento è consistito nella rimozione delle superfetazioni esistenti, con le operazioni di pulizia e rifunzionalizzazione idraulica del monumento, al fine della rinaturalizzazione dell’area e di una sua maggiore accessibilità. L’obiettivo è stato quindi il recupero dell’area e del monumento in essa inserito, attraverso non solo il restauro e la riattivazione del sistema idraulico, ma anche la valorizzazione, a beneficio dell’intera comunità, del carattere sociale ed identitario di Fontana Bussi quale testimonianza delle antiche origini della città e della rilevanza del territorio già in epoca romana.
Anche per questo motivo il restauro del monumento è stato arricchito con la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione per la fruizione della struttura architettonica e dell’area verde circostante, che nelle prossime settimane verrà anche rafforzato, come specificato in coro dal Retrosi e dal primo cittadini, in particolar modo nelle vicinanze, e cioè sotto l’arco del ponte di viale Roma, per far sì che anche la visibilità per i mezzi che viaggiano in direzione della centralissima via Aldo Moro possa essere adeguata e, dunque, garantire la massima sicurezza ad automobilisti e pedoni in transito nella zona.


