“La volontà di fare sinergia e concertazione premia sempre e quando insieme si registra capacità di ascolto i problemi vengano incanalati verso soluzioni richieste e attese da anni”.
Questo il commento del Commissario straordinario del Consorzio Valle del Liri di Cassino, Sonia Ricci, che insieme al Direttore dell’importante ente, Remo Marandola, ha preso parte al tavolo tecnico che venerdì scorso, 21 novembre, si è svolto presso il Comune di Castrocielo, per volontà del sindaco Giovanni Fantaccione che si è fatto promotore nel convocare il tavolo, che è capo dell’ente gestore del Monumento Naturale di Aquinum, all’interno del quale rientra il lago di Capo d’Acqua.
Gli interventi previsti per la risoluzione della problematica presente nell’area
Per la risoluzione della problematica della secca della sorgente di Capo d’Acqua, è stato individuato un percorso che è stato subito condiviso. Obiettivo è quello mirato alla risoluzione, in tempi certi, della problematica del prosciugamento della sorgente, manifestatosi a partire da settembre 2024 con effetti molto più impattanti rispetto alle periodiche secche stagionali degli anni passati.
Le parole del Commissario straordinario del Consorzio Valle del Liri di Cassino, Sonia Ricci
“L’impegno dell’assessore regionale Giancarlo Righini durante l’incontro va salutato con soddisfazione – ha aggiunto la Ricci – la tutela dell’ecosistema del lago di Capo d’Acqua è ora una priorità della Regione Lazio, che intende reperire le risorse necessarie, pari a 5 milioni di euro, nell’ambito delle programmazioni PNIISSI, FESR e PSC per la realizzazione del progetto predisposto dal nostro Consorzio di Bonifica”.

Anche Acea Ato 5 con il presidente Claudio Cosentino, si è detta disponibile per lavorare con una sana concertazione con il Consorzio oltre che con la Regione Lazio.
Il commento del Direttore dell’ente, Remo Marandola
“L’impegno dei Consorzi di Bonifica del Lazio anche tramite Anbi Lazio – ha detto il Direttore Marandola – è quello di lavorare insieme alla Regione a favore del territorio ed ecco che allora anche la sempre puntuale presenza strategica ed attenta del consigliere regionale Daniele Maura è basilare per far emergere i problemi e per sensibilizzare e seguire le soluzioni. Tutto quanto ciò come ha evidenziato lo stesso Maura in un momento durante il quale la siccità della sorgente ha già impattato in passato sul tessuto ambientale, sociale ed economico del territorio”.
Il Commissario straordinario Sonia Ricci, ha tra l’altro ricordato tutte le iniziative messe in atto dal Consorzio, insieme al Comune, ed in sintonia con la Regione Lazio sin dall’inizio dell’attuale della preoccupante secca della sorgente.
Le strutture consortili hanno effettuato interventi di manutenzione nell’area del laghetto e hanno predisposto una progettazione di interventi strutturali per la salvaguardia dell’intero ecosistema. Queste azioni sono state messe in atto grazie proprio all’ottima sinergia instauratasi con la Regione Lazio e, in particolare con l’assessore Righini, sempre attento alle esigenze del territorio e del mondo agricolo.
“Ringrazio – ha concluso la Ricci – il Direttore Marandola e anche l’ingegnere Roberto Pignatelli che hanno fornito maggiori dettagli sulle manutenzioni eseguite e sugli interventi di progetto che riguardano la variazione morfologica del laghetto con l’impermeabilizzazione dello stesso mediante anche trincee drenanti ed emungimento di soccorso. Ora, come sottolineato dal vicesindaco del Comune di Castrocielo, Andrea Velardo, che, da sempre, segue le attività del Consorzio per la sicurezza idrogeologica e irrigazione, sarà importante il fattore tempo per poter sviluppare e poi concretizzare le azioni illustrate che sono state giudicate positivamente dai referenti della Regione Lazio – Area Geodiversità e Monumenti Naturali, intervenuti che hanno condiviso il coordinamento tra Enti e Gestori emerso nel tavolo tecnico sottolineando quanto sia importante tutelare il Monumento Naturale con azioni mirate alla tutela paesaggistica e della biodiversità dell’area che rispettino l’equilibrio dell’ecosistema naturale”.


