La ristrutturazione e rinascita dei Piloni sono divenute una splendida realtà: ultimati i lavori di sistemazione, infatti, l’Amministrazione comunale ha fissato alle 11 di domenica 30 novembre la data per la presentazione pubblica dell’opera, uno spazio restaurato e restituito alla comunità dopo un importante intervento di recupero e valorizzazione. Un intervento che, coordinato dall’assessorato ai Lavori Pubblici diretto da Angelo Retrosi, ha radicalmente trasformato un angolo della città per tanti, troppi anni, lasciato nell’abbandono e oggi pronto a splendere di nuova luce.
L’inaugurazione sarà anche l’occasione per conoscere da vicino il progetto, gli interventi realizzati e le nuove prospettive di utilizzo della struttura, che nei prossimi giorni sarà oggetto di una manifestazione di interesse finalizzata all’affidamento dei locali.
Sarà, insomma, un momento condiviso per riscoprire un luogo identitario di Frosinone, riportato alla sua piena funzionalità e aperto a nuove possibilità per il territorio.
La rinascita
Ecco quindi che nel cuore della parte alta di Frosinone (che negli ultimi anni, grazie al lavoro costante, certosino e qualificato dell’assessorato al Centro storico diretto da Rossella Testa, è tornato a nuova vita) i Piloni del Centro si preparano a diventare un nuovo riferimento per shopping e creatività. Le storiche arcate, restaurate con attenzione, uniscono il fascino dell’architettura originaria a soluzioni moderne.

Il Comune ha valorizzato questi spazi unici rendendoli disponibili a negozianti e artigiani che cercano una vetrina suggestiva. I Piloni offrono ambienti di forte impatto visivo, ideali per esporre prodotti e idee in un luogo capace di attrarre cittadini e visitatori.
“Affittare uno degli archi – spiegano gli amministratori – significa partecipare a un progetto di rilancio urbano che trasforma l’area in un polo dinamico di socialità ed esperienze, dando nuova ed ulteriore vita al cuore del Centro storico di Frosinone costituendo, grazie anche ad un ascensore, un unicum con la sovrastante e sempre affollata Piazza Turriziani“. Insomma, un sogno accarezzato da oltre 70 anni diventa realtà.

E, come, detto il Comune sta per avviare un’indagine esplorativa per l’acquisizione di manifestazioni d’interesse per l’assegnazione dei locali. E se una volta i Piloni rappresentavano il simbolo del degrado, ora ci troviamo di fronte ad un sito rinnovato e decisamente migliorato che darà lustro a Frosinone Alta ma anche a tutta la città. I Piloni, rappresentati da una serie continua di volte a botte, sono stati rifatti in muratura e mattoni. Ogni spazio è adeguatamente illuminato. La scalinata all’interno, che collega via Alcide de Gasperi con la parte sovrastante, via Amendola (quella vicino al Teatro Vittoria che poi conduce sia alla nuova Piazza Turriziani che a Corso della Repubblica), sarà di nuovo accessibile.
Insomma, l’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli restituisce alla città un vero Belvedere. Quello che poteva apparire solo uno slogan, ossia l’intento di realizzare il salotto della città, con insieme la riqualificazione di Piazza Turriziani, diventa ora un vero biglietto da visita.

Si andrà così a concludere una delle azioni principali del piano di gestione “Frosinone Alta”, portato avanti in maniera sistemica e senza interruzioni dall’assessorato al Centro storico di Rossella Testa, già dalla scorsa amministrazione di Nicola Ottaviani.

Una storia antica iniziata nel 1802
Frosinone si sviluppa su un sistema di colli e i suoi edifici si sono adattati nel tempo alla conformazione naturale del territorio. L’area dove sorgono oggi i Piloni era particolarmente scoscesa, simile allo “Sbracone” di piazza VI Dicembre. Dopo le guerre napoleoniche iniziarono interventi che plasmarono l’attuale centro storico: in via Alcide De Gasperi i lavori partirono nel 1802 e si conclusero nel 1823 con la costruzione dei Piloni, voluta dalla cittadinanza e realizzata anche con il contributo della popolazione che si adoperò nei lavori pubblici.

La scelta di edificare una struttura a volte, anziché un terrapieno, rispondeva all’esigenza di preservare cantine, finestre e accessi delle abitazioni poste a quota inferiore rispetto alla strada. Il progetto prevedeva anche un “passetto” tra arcate e case, ancora oggi percorribile, dove sono visibili porte, finestre e scalette originali. L’aspetto attuale dei Piloni deriva da un ampliamento degli anni Sessanta, con la costruzione di via De Gasperi e delle nuove arcate su pilastri. La loro forma sinuosa e adattata al terreno riflette la storica capacità della città di modellarsi sul proprio paesaggio.



