mercoledì 19 Novembre 2025
B1-970x250-TUNEWS24
HomeAmbienteGiornata Nazionale dell’Albero, l'agronomo Giuseppe Sarracino: "Stop alla capitozzatura nelle città italiane"

Giornata Nazionale dell’Albero, l’agronomo Giuseppe Sarracino: “Stop alla capitozzatura nelle città italiane”

Il vicepresidente dell'Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini spiega perché sia una pratica sbagliata che le pubbliche amministrazioni dovrebbero al più presto abbandonare

- Pubblicità - B1-HOMEPAGE-300x250-TUNEWS24

Il 21 novembre, in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero, molte amministrazioni italiane saranno protagoniste di cerimonie, iniziative educative e la messa a dimora di nuovi alberi. È un giorno dedicato a celebrare il valore degli alberi e a ricordarne il ruolo fondamentale nella salute delle nostre città. Ma se davvero si vuole onorare questa ricorrenza, il gesto più significativo non è solo piantare nuovi alberi: è proteggere quelli che già abbiamo, bandendo una volta per tutte la pratica della capitozzatura.

Ogni taglio sbagliato, ogni chioma mutilata, ogni albero ridotto a un tronco spoglio contraddice lo spirito stesso della Giornata nazionale dell’Albero. Piantare oggi e capitozzare domani significa cancellare anni di crescita, disperdere risorse pubbliche, indebolire il patrimonio verde e diffondere un messaggio profondamente sbagliato ai cittadini. Celebrare questa giornata non dovrebbe essere un rituale formale, ma un impegno concreto verso una cultura moderna, rispettosa e scientificamente fondata della gestione del verde urbano. Perché non c’è celebrazione autentica dell’albero senza la cura consapevole delle sue forme, dei suoi tempi e della sua dignità biologica. E la prima forma di rispetto è dire con chiarezza ciò che la scienza già afferma da decenni: la capitozzatura è una pratica dannosa, inutile, costosa e da bandire in ogni amministrazione che voglia davvero parlare di tutela degli alberi.

- Pubblicità -

La capitozzatura – il taglio drastico della chioma di un albero attraverso l’asportazione indiscriminata delle branche principali – è una delle pratiche più dannose e allo stesso tempo più diffuse nella gestione del verde urbano. Nonostante decenni di studi scientifici e la chiara contrarietà della moderna arboricoltura, la capitozzatura continua a essere utilizzata come intervento “risolutivo” per contenere dimensioni, eliminare rischi percepiti o “rimodellare” alberature ritenute troppo cresciute. Il problema non è solo tecnico: la capitozzatura è un potente strumento di disinformazione collettiva. Quando a praticarla – o a permetterla – sono le pubbliche amministrazioni, il danno si moltiplica. I cittadini, infatti, traggono esempio da ciò che vedono negli spazi pubblici: se un Comune pota così, allora “si fa così”.

L’effetto è devastante: si consolida l’idea sbagliata che la capitozzatura sia una potatura corretta, necessaria e normale. Molti credono che una potatura drastica, fino ad eliminare l’intera chioma dell’albero, faccia risparmiare. Al contrario, tale intervento produce una serie di costi economici nascosti, come interventi ripetuti e più frequenti, abbattimenti anticipati, sostituzioni e reimpianti più ravvicinati, maggiori controlli. Il risultato è una spirale di spesa pubblica che grava sui bilanci comunali, sottraendo risorse ad altri servizi e a una gestione sostenibile del verde.

- Pubblicità -

Ancora maggiore è la responsabilità,  quando la capitozzatura viene eseguita su alberi pubblici – ossia nel luogo più visibile, più condiviso e più simbolico per la collettività – le amministrazioni diventano veicolo di disinformazione ambientale. I cittadini osservano ciò che vedono lungo viali, parchi, piazze, ovvero alberi, mutilati, ridotti a scheletri, e credono che questa sia la tecnica corretta. La psicologia sociale è chiara: ciò che è pubblico assume automaticamente una valenza di esempio. La conseguenza è quella di confondere potature di contenimento, di alleggerimento o di riforma con pratiche radicali che nulla hanno a che fare con la buona arboricoltura. Il risultato è una erosione culturale del significato stesso di “potatura”.

Le stesse ditte scelte per tali interventi, soprattutto nei piccoli comuni sono prive di operatori preparati,  i quali non sanno che :la capitozzatura elimina la parte fisiologicamente più forte della pianta e induce una ricrescita caotica fatta di rami deboli, inseriti superficialmente e con elevato rischio di rottura.

- Pubblicità -

Gli alberi capitozzati diventano, paradossalmente, più pericolosi proprio in nome della sicurezza per cui vengono mutilati. Un albero, cosi  mutilato perde capacità di ombreggiare, mitigare le temperature, assorbire CO₂, filtrare particolato, ospitare biodiversità. In altre parole, smette di svolgere le funzioni per cui è stato piantato, mentre continua a generare costi. Di fronte a questi continui scempi che si vedono, le Amministrazioni dovrebbero essere le prime a promuovere buone pratiche: dottando linee guida basate su standard (UNI 11706, best practices ISA ed EAC), pretendendo operatori formati, comunicando ai cittadini che un albero capitozzato è pericoloso.

La capitozzatura non è solo una cattiva pratica: è un potente generatore di errori collettivi.
Quando avviene nello spazio pubblico, diventa un messaggio sbagliato amplificato e istituzionalizzato. Per questo le pubbliche amministrazioni hanno la responsabilità morale e tecnica di bandire questa pratica e di promuovere una cultura moderna della gestione del verde urbano. Forse solo così il 21 novembre – e ogni giorno dell’anno – potrà davvero essere celebrata la vita degli alberi.

- Pubblicità -
Redazione
Redazionehttps://www.tunews24.it
SEGUICI ANCHE SUI SOCIAL
Facebook: TuNews24 e TuSport24
Instagram: TuNews24 e TuSport24
Youtube: TuNews24
Telegram: TuNews24
Puoi leggerci anche in formato cartaceo: il settimanale viene pubblicato e distribuito gratuitamente ogni venerdì in edicole, bar, centri commerciali e svariati esercizi. Ma è possibile anche sfogliarlo comodamente online, cliccando su TU NEWS sfogliabile
TU NEWS, PASSIONE PER L’INFORMAZIONE
- Pubblicità - B4-300x250-TUNEWS24
- Pubblicità - B5-HOMEPAGE-300x250-TUNEWS24
- Pubblicità - B5-300x250-TUNEWS24

ARTICOLI CORRELATI

Frosinone, vincolo cimiteriale: presa d’atto della Giunta

Proseguono, secondo le fasi previste dalla normativa vigente, le attività dell’Amministrazione Mastrangeli finalizzate all’ottenimento della revisione della fascia di rispetto dell’attuale cimitero di Colle Cottorino. La...
- Pubblicità - B6-300x250-TUNEWS24

Più LETTE

- Pubblicità - B2-HOMEPAGE-300x250-TUNEWS24
- Pubblicità - B3-HOMEPAGE-300x250-TUNEWS24