Una mattinata di caos, presso l’istituto superiore ‘Luigi Angeloni’ di Frosinone, dove hanno fatto irruzione alcuni giovani forzando la porta e ferendo il bidello con il lancio di qualcosa di ancora non identificato, probabilmente escrementi (LEGGI QUI).
Sul posto, oltre alle ambulanze del 118, anche le forze dell’ordine per indagare e i vigili del fuoco per identificare le sostanze utilizzate. Caos in strada e nella piazza antistante il plesso, dove si sono radunati i ragazzi evacuati dalla scuola.
Sul grave episodio accaduto, a caldo, è intervenuta anche la dirigente scolastica, la professoressa Cristina Boè, che ha ricostruito a grandi linee le poche cose certe al momento.

“Alcuni ragazzi non dell’istituto – ha spiegato la preside – si sono presentati all’ingresso della scuola e sono riusciti ad entrare nell’edificio dopo aver forzato il portone. Poi hanno gettato del liquido indefinito all’indirizzo del collaboratore scolastico”.
L’odore si è sparso per diversi piani dell’istituto e, non sapendo di che sostanza si trattasse, ho deciso in via precauzionale di evacuare l’edificio: studenti e insegnanti sono usciti dalle porte secondarie e sono stati fatti stazionare nel piazzale antistante la scuola, controllati dal personale dell’Angeloni”.

“Per il bidello – ha concluso la professoressa Boè – fortunatamente non c’è stata nessuna grave conseguenza, ma per precauzione è stato sottoposto a visita da parte del personale medico”.
Sull’assurda vicenda è intervenuto anche l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Mario Grieco: “Sono vicino al dirigente scolastico, al bidello ferito e ai ragazzi per quanto accaduto. Come Comune di Frosinone collaboreremo con le forze dell’ordine affinché si trovino i responsabili di questo gesto e venga accertato quanto accaduto e perché”.

Per il buon proseguo delle indagini degli investigatori, che ora dovranno dare un volto ai responsabili dell’irruzione, servirà acquisire anche le immagini registrate dall’impianto comunale di videosorveglianza, che potrebbero senz’altro fornire un contributo importante per l’individuazione dei responsabili del blitz che ha creato un gran trambusto, fortunatamente finito senza gravi conseguenze.


