La Ciociaria protagonista, con un ruolo di grande mediazione della Provincia. Quando tutto sembrava definito negli assetti della nuova governance del Parco Monti Simbruini, e mancava solo la formalità del voto, ci ha pensato il consigliere provinciale Luigi Vacana (nella foto sopra con De Meis, Mioni e il sindaco di Subiaco) a rimescolare le carte. Dopo aver proposto la sospensione dei lavori, si è proceduto a ritirare la candidatura a presidente avanzata in un primo momento dal sindaco di Filettino, in cambio della vicepresidenza.

“I due versanti rappresentano l’unità, solo se sono riconosciuti tali” ha detto alla riapertura dei lavori Vacana. Così è stato: proposta accolta e voto unanime. Un bel risultato per la comunità del versante ciociaro del Parco, quello ottenuto ieri nel corso dell’Assemblea tenutasi a Subiaco.
Al confine tra il Lazio e l’Abruzzo, i Monti Simbruini costituiscono la più vasta area protetta del Lazio, ricadendo principalmente nelle province di Roma e Frosinone. È qui che nasce il ‘Parco Regionale dei Monti Simbruini’, che si estende per circa 30.000 ettari: un riconosciuto bene collettivo, frutto di scelte partecipate a favore di quest’ambiente montano, vero patrimonio di biodiversità. Un Parco che vede la Ciociaria sicuramente protagonista.



