martedì 23 Luglio 2024
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Frosinone Calcio, la presentazione di Vincenzo Vivarini

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 E’ il giorno di Vincenzo Vivarini, neo allenatore del Frosinone. Nella sala conferenze del ‘Benito Stirpe-Psc Arena’ è l’ad operation dell’Area Tecnica, Guido Angelozzi, a presentare il tecnico abruzzese. Cinquantotto anni, nato ad Ari in provincia di Chieti, panchina d’oro per la stagione 2022-’23, 487 panchine tra i professionisti, in Ciociaria è già stato da calciatore, attaccante con la maglia di Ferentino e Isolaliri.  E’ il direttore dell’Area Tecnica a fare gli onori di casa. E il fuoco di fila delle domande dei cronisti, il dirigente le dividerà equamente con il tecnico dopo la breve introduzione: “Voglio ringraziare prima di tutto mister Di Francesco e gli mando un caloroso in bocca al lupo per la stagione che verrà – sono le prime parole di Angelozzi -, al pari di tutti i ragazzi tornati ai Club di appartenenza. E’ stata una stagione bellissima, finita male ma solo per quei 2’ finali. Nell’insieme è stata una bella annata, grazie anche ai tifosi che ci hanno sempre sostenuto. E’ la prima volta che parlo dopo la retrocessione, non c’era stata l’occasione (la sera del 26 maggio fu il presidente Maurizio Stirpe a parlare alla stampa, ndr). Adesso ripartiamo con un nuovo programma. Quest’anno abbiamo cambiato molto, come vedremo, in tutte le Aree. La prima novità è rappresentata proprio da mister Vincenzo Vivarini, un tecnico che ho sempre seguito con interesse ed attenzione e che mi ero ripromesso in tempi non sospetti di provare a portare con noi. Sono molto soddisfatto di averlo portato qui con i suoi collaboratori. Sarà un percorso tutto nuovo, condiviso con il presidente Stirpe. Abbiamo stravolto tutto, avevamo bisogno di cambiare: non solo nello staff tecnico ma anche in quello medico. Credo che sarà un bel percorso. Vivarini è un tecnico che esprime un calcio che piacerà anche ai tifosi, è un tecnico che fa del gioco propositivo e del lavoro con i giovani i suoi cavalli di battaglia. Un metodo di lavoro che piace al Presidente, al sottoscritto e piacerà alla gente giallazzurra”.

Ed ecco le prime parole di mister Vivarini da tecnico del Frosinone: “Abbiamo modo di conoscerci meglio, eccoci qui. Per me e il mio staff è una nuova avventura, portiamo tanto entusiasmo e voglia di fare bene e tanti stimoli. Frosinone è una piazza molto importante, di altissimo livello. Conosciamo l’ambizione di tutti, dal Presidente ai tifosi, sappiamo anche dei problemi che dobbiamo risolvere nell’immediato ma sono tutti alla nostra portata. Abbiamo idee ben precise su quello che dovremo fare, ci butteremo a capofitto nel lavoro che rappresenta la nostra cultura. Quindi tanto lavoro e tanta applicazione. Contiamo di vedere in campo le nostre idee, contiamo nella qualità. Ci siamo guadagnati sempre tutto sul campo. Sarà una bella avventura il Frosinone che verrà. Approfitto dell’occasione per ringraziare la piazza di Catanzaro che ha dato a me e al mio staff il calore, la disponibilità e la possibilità di lavorare con quel calore”.

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Direttore, il presidente Stirpe è stato molto chiaro nella sua conferenza stampa quando ha dichiarato che dopo una retrocessione è fondamentale non fare disastri. Il fatto che lei abbia puntato su un tecnico che fa del gioco propositivo e aggressivo, porta a pensare che abbiate già parlato di un’ossatura di squadra?

“So benissimo cosa vuole Vincenzo e lui sa cosa gli chiediamo. La nostra filosofia è sempre quella di proporre un gioco propositivo, al di là dei moduli che si esprimeranno. E’ un percorso ben preciso del nostro Frosinone da qualche anno, sviluppatosi con Grosso e poi con Di Francesco. Noi continueremo a fare un calcio con le idee e la competenza. Il Presidente da parte sua vorrebbe vincere sempre, ma non è così facile. Partiremo per fare un certo tipo di calcio, che spero piaccia a tutti. Ma non posso promettere di andare a prendere questo o quel giocatore. Abbiamo comunque una buona base dalla quale ripartire, come peraltro aveva spiegato bene il presidente Stirpe nella sua conferenza”.

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Mister Vivarini, il suo Catanzaro è stato etichettato come la squadra che ha giocato il più bel calcio della B. Viene con lo stesso proposito?

“Lo studio che abbiamo fatto e la scelta compiuta sono in funzione dei giocatori che ha già il Frosinone in organico. Hanno capacità tecniche e fisiche per sviluppare certi lavori. E’ chiaro che abbiamo tante altre situazioni da affinare e da sviluppare. La squadra va puntellata dove ci sono carenze ma c’è fiducia e disponibilità. La cosa più importante è il tempo: spero di entrare subito nella testa dei giocatori che dovranno avere l’umiltà di svolgere un certo lavoro richiesto loro in campo. L’obiettivo è quello di avere una squadra che sappia cosa fare in un campionato che resta sempre difficile”.

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Direttore Angelozzi, se c’è qualcuno che vuole andar via? E la posizione di Caso?

“Ad oggi nessuno mi ha detto che vuole andar via. Gli unici che possono andar via sono Marchizza e Harroui, che hanno una clausola da esercitare entro il 31 luglio. Chi vuole andar via può farlo ma deve prima parlare con noi. Dobbiamo essere soddisfatti anche noi in caso di partenze. Sono convinto che tanti però rimarranno al Frosinone. Ma hanno voglia di rivalsa, la retrocessione è stata brutta per tutti. Me compreso. In caso di salvezza io sarei andato via, ad esempio. Siamo retrocessi e ho detto: voglio iniziare un nuovo percorso con questa Società, il Frosinone mi ha dato tanto e io debbo ripagarlo. Quanto a Caso fa parte del Frosinone. Lo scorso anno sono state fatte delle scelte, ci sono delle linea-guida da accettare per andare avanti insieme. Dall’8 luglio inizia il ritiro: ci sarà anche Caso. Se dimostrerà di accettare la nostra linea, rimarrà con noi. La linea del rispetto. Vale per tutti, noi rispettiamo e chiediamo la stessa cosa nei nostri confronti. La linea dettata dal presidente Maurizio Stirpe e dal sottoscritto”.

Mister Vivarini, a livello personale cosa rappresenta il Frosinone?

“Siamo approdati in una Società importante, che si ‘taglia’ alla perfezione con le nostre idee di calcio sostenibile. Ci aspettiamo una squadra che faccia divertire la gente che viene allo stadio e ci vede. E soprattutto una squadra che mi dai la possibilità di raggiungere un sogno e fare ancora meglio quello che ho fatto finora”.

Direttore Angelozzi, il Frosinone di oggi è competitivo. Ma ci sono a quanto emerge interessi da parte di Club per Mazzitelli e Brescianini: per loro ha fissato un prezzo?

“Per noi sono incedibili. Vorremmo tenerli tutti. Da domenica, in ritiro, i ragazzi avranno un colloquio con il mister. Ma fissare adesso il prezzo o dire altre cose sarebbe fuori luogo. Certamente, chi li vuole deve pagarli. Parliamo di gente importante, noi non regaliamo nessuno. Valuteremo tutto ma per ora abbiamo bloccato tutte le richieste. Il Presidente vorrebbe tenerli tutti. Comunque nel frattempo posso dire che abbiamo riscattato Kvernadze, con l’assenso del mister. Un ragazzo sul quale puntiamo, aveva il riscatto entra il 30 giugno. Doronzo e i suoi collaboratori si sono mossi con tempestività, il ragazzo potrà giocare nella prossima stagione con noi”.

Mister Vivarini, lei disse di volersi ispirare a Cruijff e a Sarri. Quindi 4-4-2 e 4-3-3. Stando ai giocatori attuali come Kvernadze, Ghedjemis e Cuni in attacco, Vivarini potrebbe giocare anche con il 4-3-3?

“Noi abbiamo dei princìpi di gioco che spero di farvi conoscere immediatamente, anche se sarà un po’ difficole. Ma ho detto che ci sono giocatori che svolgono già un certo tipo di lavoro che si avvicina alle nostre idee di gioco. Nella fase di non possesso potremmo essere come lo scorso anno, magari con un po’ più aggressività e controllo del gioco, con i dovuti distinguo rispetto alla qualità del campionato di serie A e a quello che ci attende in serie B. Vorremmo essere ancora più dominanti a livello di gioco. Non abbiamo un modulo fisso e per questo abbiamo bisogno di avere giocatori duttili. Ma una caratteristica importante è la qualità. Sentivo di Caso, un giocatore importante per noi. Kvernadze ha resistenza è qualità, ad esempio. E’ chiaro che tutti vanno studiati bene sul campo, in funzione delle caratteristiche di ognuno ci sarà da miscelarli bene. Quindi mercato sulla qualità e sugli aspetti legati ad ogni singolo giocatore”.

Direttore Angelozzi, è la prima volta che ci vediamo dalla retrocessione. Cosa le ha insegnato la stagione della retrocessione? E se ci sono stati degli errori, quali sono stati e non commetterebbe nel futuro?

“Errori non sono stati commessi. L’annata passata per me è stata meravigliosa per me, non dimenticate che abbiamo fatto 35 punti che sono stati un record per la serie A per il Frosinone. Abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare. E non dimenticate che siamo il Frosinone che ha combattuto contro le corazzate. Abbiamo fatto parlare l’Europa per il gioco e per i giovani impiegati. Ditemi che tipo di errori sono stati commessi? Io non ho nulla da rimproverare a nessuno. Siamo retrocessi a 2’ dalla fine, andate a vedere le ultime annate di serie A quante squadre sono retrocesse con 35 punti. Cosa dovevamo fare? Io non ho nulla da rimproverarmi. Anzi, mi elogio ed elogio giocatori, tecnico e staff. Il destino ha detto che dovevamo retrocedere, nel calcio ci sta anche dopo aver dominato l’ultima partita. Non mi sono presentato io in sala stampa? Io ci metto sempre la faccia. Si è presentato il Presidente, il massimo rappresentante di questa Società. Non va fatta una polemica per questo”.

Noi siamo stati una stagione ad ascoltare il mister, prima e dopo ogni partita…

“E’ una scelta della Società, che va rispettata. Se la Società dice che parla il Presidente bisogna accettarlo, non parla il magazziniere”.

Mister Vivarini, quale risultato la soddisferà al termine della stagione?

“Quando avrò compiuto il mio lavoro, sotto l’aspetto del gioco e della solidità di squadra. Soprattutto se si riesce a far divertire la gente. Negli anni passati però ho puntato sempre al risultato, al di là della bellezza del gioco. A fine anno mi aspetto dei bei risultati anche in funzione di come sapremo agire sulla rosa dei giocatori”.

Direttore Angelozzi, ci rifacciamo alle parole del Presidente nella sua conferenza quando ha parlato di coesione, comunione di intenti, fiducia, pazienza. Con persone che abbiano lo spirito giusto, provando a no  fare disastri. Come le legge quelle parole?

“Siamo partiti scegliendo un tecnico che va per la maggiore. E lo ringrazio, anche se aveva delle chances di serie A ha scelto il Frosinone. Abbiamo saputo aspettarlo. Quanto al nostro, è stato un dramma calcistico ma ribadisco quanto già detto sulla nostra stagione che abbiamo messo alle spalle. Ma non dobbiamo rimproverare nulla a nessuno. Adesso ripartiamo con tanti cambi, anche nell’ambito medico con l’arrivo del dottor Tamburrini che sarà il responsabile dell’Area e verrà affiancato dal dottor Cea. Vogliamo iniziare un altro percorso di 2 o 3 anni per cercare di fare bene. Tre anni fa dissi che puntavamo alla serie A in 3 stagioni, l’abbiamo raggiunta in minor tempo. Ora guardiamo avanti”.

Mister Vivarini, come lei crea un rapporto con una nuova piazza?

“A me piace essere sempre me stesso. Mi piacerebbe che la gente mi apprezzasse per quello che sono. A me piace il lavoro e niente chiacchiere”.

Direttore Angelozzi, fino a che punto il ‘gap’ con certi club è stato colmato in questi anni?

“Abbiamo fatto un bel salto ma è difficile accostarsi a Società che alle spalle hanno Proprietà difficilmente raggiungibili e bacini di utenza molto ampi. Per quanto ci riguarda noi possiamo combattere con le idee e la competenza, come già detto. Portare allo stadio 12-15.000 persone è un grande traguardo”.

Mister Vivarini, il suo rapporto con la scaramanzia? E se lei dovesse scegliere tra un giocatore di grandi capacità tecniche ma all’80% della sua condizione di forma e un giocatore al top ma meno dotato tecnicamente, chi schiererebbe?

“Non sono assolutamente scaramantico. Credo invece in determinati riti che aiutano la concentrazione. Sul giocatore dico: un elemento tecnico lo preferisco sempre però è chiaro che bisogna avere anche giocatori disponibili all’applicazione di quanto uno chiede loro”.

Direttore Angelozzi, cosa ci dice dei vari Garritano, Baez e Bidaoui? E i rientri dai prestiti?

“Garritano ha avuto il contratto allungato di un anno, Baez e Bidaoui sono liberi, Szyminski e Canotto non rientrano nel progetto anche se verranno in ritiro”.

Mister, ha sentito qualche giocatore della rosa attuale?

“No, per il fatto che abbiamo firmato ieri sera. Adesso con calma la prima cosa che farò è ascoltarli e capirli ma soprattutto farmi capire io. Il lavoro maggiore che dobbiamo fare è trovare l’entusiasmo, soprattutto a fronte di una retrocessione. Molto è importante parlare con ogni singolo giocatore”.

Direttore Angelozzi, tanti nomi accostati al Frosinone? C’è qualcuno che segue. E sul Settore Giovanile cosa ci dice?

“Seguiamo tanti calciatori ma giustamente aspettavamo il mister. Da domani mi metterò al lavoro in tal senso. Sul Settore Giovanile ci stiamo ristrutturando anche in quell’ambito, a giorni arriverà un nuovo responsabile. Il Presidente crede molto nei giovani da crescere in casa nostra”.

Mister, un messaggio da mandare ai tifosi?

“Intanto li saluto e poi aggiungo che dovremo essere bravi a farci apprezzare. Posso promettere applicazione e lavoro, massima professionalità in tutto a partire dai minimi dettagli”.

Direttore Angelozzi, il presidente Stirpe in conferenza disse che in caso di salvezza avrebbe indicato lei nel ruolo di massimo dirigente. Lei ha appena detto che sarebbe andato via in caso di salvezza. Quali delle due cose?

“Io pensavo di andare via con la salvezza. Poi è andata diversamente. Ma sono orgoglioso di essere rimasto al Frosinone per i motivi che ho già spiegato. E comunque tra noi due c’è stima che dura da 22 anni, val bene la pena di ricordarlo sempre”.

Mister Vivarini, il suo sogno qual è?

“Il mio sogno è quello che immaginiamo tutti. La cosa più bella che può avere un uomo è avere i sogni. Ma non bisogna mai accontentarsi. Ho avuto diverse chiamate in A al termine dell’ultima stagione ma mi piace guadagnarmi la serie A vincendo la serie B”.

Direttore Angelozzi, Ambrosino rientra nei piani?

“Ambrosino è un ragazzo che seguiamo, come altri”.

Mister Vivarini, abbiamo visto che lei durante la partita non si altera mai. Quanto reputerà stimolante lavorare con i giovani?

“La mia soddisfazione è stata quella di aver lanciato tanti giovani. Credo molto nella freschezza di una squadra, credo nel lavoro, credo nella possibilità di formare i giovani. Qui ci sono ragazzi di proprietà che devono migliorare ma hanno grandi potenzialità per affermarsi a grandissimo livello”.

La chiusura, sintetica, è del direttore Angelozzi: “A fine settimana avrete l’organigramma completo”.

Infine la campagna abbonamenti. Ad illustrarla è il neo Direttore Area Organizzativa-Marketing & Comunicazione, Piero Doronzo: “La campagna abbonamenti è già online sul nostro sito e sui social nel momento in cui stiamo parlando. Partirà l’11 luglio, sarà disposta in 4 fasi e la gara di Coppa Italia è compresa anche nell’abbonamento. Il cambio di abbonamento è previsto per 5 partite, per ora. L’intenzione è di eliminarlo nel corso delle prossime stagioni. I prezzi sono gli stessi del 2017-’18, la dimostrazione di quanto il Presidente tenga al territorio. Il titolo della campagna abbonamenti “Più di prima” è più che eloquente, un messaggio chiaro dei nostri supporters in occasione dell’ultima partita. E quel “Ti amo ancora di più” dimostra quanto affetto i nostri tifosi sono capaci di esprimere dopo una retrocessione”. Fin qui la presentazione dei mister Vivarini e la conferenza stampa che ha coinvolto in maniera molto sinergica sia il tecnico che il Direttore Angelozzi.

Infine, questo lo staff tecnico che affiancherà il neo allenatore giallazzurro Vivarini: Allenatore in seconda: Andrea Milani; Preparatore dei portieri: Fabrizio Zambardi; Match analyst: Massimo Carcarino; Collaboratore tecnico: Giancarlo Marini; Responsabile preparatore atletico: Antonio Del Fosco; Preparatori atletici: Alessandro Fonte e Michele Saccucci.

Lo staff medico infine sarà composto dal Responsabile Sanitario dottor Pasquale Tamburrini e dal Medico sociale dottor Giorgio Cea.

Ufficio Stampa Frosinone Calcio

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