Ornella Ricca e Pietro Spagnoli, una coppia ‘diversamente’ artista

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Il loro sembra un mondo quasi metafisico che si presenta come scienza della realtà assoluta che arriva da tutto il mondo. Le loro opere spaziano dalla Pace al destino del pianeta

di Egidio Cerelli


Il sodalizio artistico tra Ornella Ricca e Pietro Spagnoli nasce nel 2010, con la fondazione del MAC – Museo Atelier Casa, a Veroli. Come è nato tale sodalizio?
“Entrambi veniamo da esperienze artistiche di pittura e scultura. Perché sodalizio? “E’ una comunanza di intenti e di obiettivi”- risponde la signora Ornella.
Lui di Frosinone e lei di Napoli due artisti che uniscono e mettono in dialogo le loro precedenti esperienze maturate nel campo della pittura e della scultura, e iniziano un percorso artistico comune.
Con quale intento?

“Quello di cercare di dare il nostro contributo, al dibattito sui temi che trattano il rispetto dell’ambiente e degli esseri umani, l’uso responsabile delle risorse e una maggiore consapevolezza degli effetti dei nostri comportamenti sull’ambiente e sulla sostenibilità del nostro stile di vita” – così Pietro Spagnoli.
Se un artista come voi dovesse dare una definizione di questo termine?
“Artista è chi vive nella costante ricerca della creazione di un’opera d’arte, con determinazione, passione, impegno, e soprattutto follia.
Un’opera d’arte non si può racchiudere nelle categorie “bello, brutto, piacevole, non piacevole”. – lo affermano quasi all’unisono – aggiungendo che …“Ha in sé un qualcosa in più, che non si può catturare completamente con uno sguardo, come succede per gli oggetti che ci circondano. Un qualcosa che incanta e nello stesso tempo trafigge un oltre che raggiunge l’invisibile, l’ineffabile”.

L’ARTE SVARIA TRA SCULTURE E INSTALLAZIONI

Una collaborazione che vi porta a realizzare varie sculture e installazioni. Quale la differenza?
“Scultura può definirsi qualcosa di fisso, l’installazione non definitiva ma itinerante. In realtà non esiste differenza. Se proprio vogliamo essere meticolosi possiamo dire che la scultura è qualcosa di plastico, mentre l’ installazione sono immagini che possono coinvolgere il pubblico contemplando materiali anche deteriorabili”- precisa Pietro

Nel 2011 costituiscono l’associazione Disegni Dispari, che si occupa di tutti gli aspetti organizzativi e promozionali relativi all’attività artistica.
“E’ una sorta di logistica con appuntamenti che permette di girare il mondo”- chiosa Ornella

ALCUNE ULTIME REALIZZAZIONI

2014 /2016 “Building Peace”, scultura per la pace.
“Il progetto “Building Peace”, realizzato in collaborazione con il Comune di Veroli, nasce dall’idea di realizzare un grande iniziativa corale sulla Pace. Nella scultura sono incastonate 111 pietre, donate in maniera ufficiale da altrettante nazioni dell’ONU, come simbolo dell’impegno alla costruzione di un futuro di pace. Un progetto difficile ma bellissimo, durato, tra la realizzazione della scultura ed i vari contatti con ambasciate e ministeri, quattro anni”- spiegano i due artisti- Al progetto è stato con cesso il patrocino da parte del CNI UNESCO, del Parlamento Europeo, del Ministero degli Affari Esteri e della Prefettura di Frosinone. Ed il Monumento è inaugurato nel 2016 alla presenza del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e di sessanta rappresentanze diplomatiche all’interno dei giardini di passeggiata San Giuseppe”.
2016/2017 “EARTH due parole sul futuro”
“E’ un progetto artistico presentato sotto forma di installazione.
EARTH è frutto di un ampio coinvolgimento di studiosi da tutto il mondo per riflettere sul destino del Pianeta Terra – sottolinea Ornella. Il lavoro prende spunto dagli ostraka. L’opera è infatti caratterizzata da un insieme di frammenti di terracotta, su ognuno dei quali sono incise due parole: la prima da ‘esiliare’, da non dover usare più, e la seconda da ‘accogliere’, sostenere maggiormente, per il bene del Pianeta”.
“Le parole da incidere sugli ostraka sono state chieste a cinquecentocinquanta studiosi e ricercatori di novanta tra Accademie, Università e Centri di Ricerca di buona parte del mondo – aggiunge Pietro. Le risposte hanno permesso di realizzare altrettanti frammenti di ceramica, su cui sono state incise più di millecento parole, che formano in maniera simbolica una grande intelligenza collettiva, rappresentando una buona sintesi del pensiero contemporaneo su un tema così grande e importante”.
EARTH due parole sul futuro è stato esposto:
2017 Università di Cassino e del Lazio Meridionale
Museo di Pale1ontologia dell’Università della Calabria
MUSPAC Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea dell’Aquila Chiostro di Sant’Agostino di Veroli
Scuola Normale Superiore di Pisa
Campus Einaudi (Main Hall e biblioteca N. Bobbio) dell’Università di Torino, Università Federico II di Napoli
Università degli Studi di Firenze Università Ca’ Foscari di Venezia 2018
111Museo di Paleontologia della Città di Allerona
Complesso Monumentale di San Pietro dell’Università di Perugia Palazzo Comunale di Città di Castello 2019 Università Cattolica del sacro Cuore di Milano

2017/2018 “Il giardino delle rotelle mancanti”

“E’ l’installazione artistica, che ricerca luoghi dove l’intelligenza non sia separata dalla coscienza, adatti a coltivare la sinergia tra arte e scienza, tra competenze e conoscenze”- spiegano i due.
E’ stata esposta: 2018 Scuola Normale superiore di Pisa, inaugurata in occasione della riunione della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università italiane. 2019 al Museo di Paleontologia dell’Università della Calabria, Giardino dei Semplici, Orto Botanico dell’Università di Firenze, Orto medievale del Complesso Monumentale di San Pietro, Perugia Castello Angioino di Gaeta

2017 “Black e Why”
“Scultura, Land Art al Furlo “SAXUM”, in esposizione permanente nel Parco delle Sculture del Furlo.

2017 “Ineguale, studio su una mancanza di equilibri”, “E’installazione artistica che parla di diseguaglianza, ossia delle differenze dei livelli di benessere derivanti principalmente dalle disparità dei redditi, dei consumi, nell’accesso all’assistenza sanitaria, nell’istruzione e nella speranza di vita- spiega Pietro.
L’esposizione avviene nel Chiostro di Sant’Agostino di Veroli;
Castello dei Conti di Ceccano; Città di Picinisco

2019 “Tutti giù per terra”
Anche questa è un’installazione artistica, “Villaggio della Terra” Villa Borghese, Roma; Complesso Monumentale di San Pietro dell’Università di Perugia
2019 “Comunque adesso ho un po’ paura”
“E’ un’installazione artistica formata da 30 urne cinerarie aperte, in cui sono raccolte i resti della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948- fa sapere Pietro-. Una Dichiarazione nata per sancire i diritti inalienabili di ogni essere umano, senza distinzione di razza, sesso, religione, ideologia politica, ma che oggi è ridotta in cenere dal continuo disattendere da parte dell’uomo dei principi in essi contenuti ogni essere umano, senza distinzione di razza, sesso, religione, ideologia politica, ma che oggi è ridotta in cenere dal continuo disattendere da parte dell’uomo dei principi in essa contenuti.”
L’installazione è stata allestita, nel 2019, all’interno del Palazzo Comunale di Città di Castello.
2019 “Verolisimilmente e varie astrazioni”,
bi- personale,Chiostro di Sant’Agostino, Veroli, Trentadue dipinti, realizzati con vari stili e tecniche, in dialogo tra loro, a sottolineare che con il linguaggio dell’arte, pur nella diversità dei dialetti, è possibile incontrarsi e comunicare.

2020 “Esercizi di tramonto”
L’installazione rappresenta un misto di cause e conseguenze dell’impatto delle attività umane sulla Terra.
Il senso del perché di questo modo di porre questo tipo di arte
Come definireste il vostro modo di fare arte?
“Con il nostro lavoro e i nostri modi e mezzi cerchiamo di intervenire nel nostro tempo, crediamo che l’arte abbia ancora un ruolo nella società contemporanea, una funzione diversa e lontana dall’effimero. In questo tempo assistiamo a continue stratificazioni e moltiplicazioni di linguaggi e significati, con infinite possibilità di interpretazione.- la risposta di Ornella Ricca- Compito di un artista è anche di provare a cogliere la complessità del mondo e cercare di  rappresentarne la sintesi. Oltre, naturalmente, al porsi e porre continuamente domande. E questo noi cerchiamo di fare, provando a stare il più possibile a contatto con la società”.
Nella vostra abitazione verolana è venuto a trovarvi anche Sgarbi.
“C’eravamo visti altre due o tre volte durante mostre tenute un po’ dappertutto e quando è venuto a Veroli ha chiesto di noi e quindi è venuto a casa”- sorridendo ricordano i due


Prima di chiedervi che cosa c’è dietro l’angolo, Una parola sulla giornata del libro in piazza. Un vero successo.
Tra i tanti commenti… Grazie a Pietro Spagnoli e ad Ornella Ricca con ‘Superando C”, sono riusciti a creare, nonostante il Covid , un bel momento di aggregazione e di incontro dove le parole lette dai nostri libri preferiti, hanno preso forma e colore… che tutto questo sia di buon auspicio affinché la C di cultura che va dall’arte della pittura, della musica, del cinema, del teatro, possano ritrovare al più presto gli spazi che meritano…ad maiora”.
I vostri programmi per l’immediato futuro?


“Abbiamo una serie di appuntamenti per l’autunno (virus permettendo) – svuotando la tazza del caffè insieme- Un’installazione a Milano, nella sede della Cattolica. Siamo stati invitati da una Nazione del Medio Oriente (di più non posso dire), insieme ad altri 18 artisti di varie discipline, a visitarla e cercare di raccontarla con le nostre modalità. E poi siamo stati coinvolti in grande progetto condiviso dall’Università di Cassino, la Federico II di Napoli, il Politecnico di Milano e Frascati Scienza”.
Incrociamo le dita!

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.