Eletto in nuovo abate di Casamari. E’ dom Loreto Camilli di Porrino

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“E’ una Croce che porterò insieme a tutti i miei confratelli con l’aiuto del Signore”

di Egidio Cerelli

Dom Loreto Camilli, 55 anni, è il neo Abate della congregazione dei cistercensi. Succede a dom Eugenio Romagnuolo scomparso il 4 aprile scorso per le conseguenze di un’infezione da Covid-19. Lo abbiamo incontrato dopo la Santa Messa mattutina in Abbazia.
Il parroco di Porrino e vice di Casamari non si aspettava l’importante nomina.
“Ci ha messo lo zampino lo Spirito Santo – ci dice sorridendo –, mentre alcune monache cistercensi gli dicono… ’padre pregheremo il Signore per te”. Vedi, Egidio, sono queste che mi hanno fatto questo scherzo con la preghiera – aggiunge sorridendo – e mi hanno messo questa Croce sul collo come Gesù che sale sul Calvario. E sì perché il mio sarà un compito arduo ma che con le preghiere tutto sarà più semplice!.
Ha voluto scambiare qualche parola con il sottoscritto ad una condizione. “Diamoci del tu” In effetti siamo amici da anni. Avevi avuto qualche sentore che forse la colomba dello Spirito Santo si posasse su di te?

Signore… Eccomi

“Proprio perché sentivo, come li definisci tu, rumors, mi son detto… se il Signore mi chiama come 29 anni fa, beh allora non posso che rispondere così… “se questo è quello che vuoi, Signore… eccomi”.
La fumata bianca è arrivata e fuori qualcuno ha gridato… habemus abbatem. Chi ha partecipato alle votazioni erano monaci arrivati alla Abbazia madre di Casamari. Tutti facenti parte della congregazione cistercense. L’importante per essere eletti era non aver superato la soglia dei 75 anni. La congregazione di Casamari è composta, oltre che dai monaci dell’abbazia verolana, anche da quelli delle Abbazie di San Domenico di Sora, di Valvisciolo (Latina), Certosa di Pavia, di Piona Colico (Lecco) con annessa abbazia di Chiaravalle (Piacenza), abbazia di Claraval (Brasile), monastero di Asmara (Eritrea), monastero di Mendita (Etiopia), monastero di Cotrino Latiano (Brindisi), monastero di Martano (Lecce). Nel 1929 la congregazione di Casamari fu eletta canonicamente congregazione monastica e fu aggregata alle altre dell’ordine dei cistercensi. Attualmente l’abbazia di Casamari è la casa madre di una congregazione che conta nel mondo, come dicevamo sopra, numerosi monasteri e l’abate di Casamari è abate preside della congregazione del sacro ordine cistercense di Casamari.
Prima di te, già due gli abati di MSGC, 1941 – 1989 padre abate dom Nivardo Buttarazzi, 1998 – 2015 padre abate dom Silvestro Buttarazzi ed ora tocca a te.


Le congratulazioni del Vescovo diocesano

Il vescovo diocesano mons. Ambrogio Spreafico subito dopo la sua nomina (il giorno prima aveva presieduto alla celebrazione della Santa Messa in suffragio di dom Eugenio Romagnuolo in Basilica) ha inviato le sue felcitazioni con “i nostri auguri a Padre Loreto che sono di vicinanza e di preghiera perché possa continuare a dare i suoi frutti di formazione umana e cristiana. Siamo convinti che continuerà la collaborazione preziosa con la Diocesi come i suoi predecessori. Con padre Loreto condividiamo la gioia per la sua elezione ad Abate della congregazione”
Anche il sindaco di Veroli, Simone Cretaro ha accolto con immensa gioia la notizia per la stima e l’affetto che lo lega da tempo a Padre Loreto Camilli, eletto nuovo Abate dell’Abbazia Cistercense di Casamari.

Quelle del sindaco di Veroli, Simone Cretaro

“Per la statura ecclesiale, umana e culturale del Padre Abate appena eletto, sono certo che contribuirà ad essere punto di riferimento per il nostro territorio e per il resto della nostra provincia e non solo, nel solco della tradizione della Comunità Monastica di Casamari da sempre congregazione aperta, sensibile e vicina all’intera realtà sociale non solo locale. A Padre Loreto vanno le migliori congratulazioni ed un augurio sentito personale, dell’Amministrazione e dell’intera città di Veroli, sicuro che continuerà e svilupperà i consolidati rapporti tra l’Abbazia ed il Comune da sempre molto proficui’’.

Grazie a tutti della Croce che mi avete messo addosso. Spero di esserne degno

Vorrei stringere attorno a me tutti i parrocchiani, ringraziando i miei confratelli perché hanno scelto una persona che forse non merita questo grande onere e onore, ma se il Signore ha voluto questo non posso che mettermi nelle sue mani per aiutare la Chiesa ad essere la vera famiglia. La festa? Credo che a settembre ringrazieremo tutti insieme il Signore, San Bernardo e la Madonna pregando affinchè siano al mio fianco perché ne avrò bisogno. Grande dunque è la gioia ma grande deve essere la preghiera affinchè il Signore mi aiuti. Non posso non ringraziare anche i miei confratelli che mi hanno voluto loro come padre e pastore dell’Abbazia di Casamari e abate preside della congregazione ed al Signore chiedo la forza per accompagnarmi in questo difficile e impegnativo cammino”.
Gaudeamus in Domino!

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.