Intervista al cantautore Luciano D’Abbruzzo

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Ha partecipato al concerto di Bob Dylan davanti al Papa. La lettera di congratulazioni della Pausini

di Egidio Cerelli

Luciano D’Abbruzzo è un eclettico cantautore ciociaro. E’ uscito anche lui dal Conservatorio Licinio Refice di Frosinone. “Lì ho studiato organo e composizione – ci dice subito – ho poi iniziato a suonare il clarinetto nella banda del paese”.

Il primo impatto con la canzone?
“La prima band frontman e autore delle canzoni de “I Manislegate” che hanno partecipato al Concerto per il Papa con Bob Dylan”.

Luciano D’Abbruzzo ha un’interessante carriera artistica, segnata da molteplici esperienze e soddisfazioni in ambito musicale
“Sì. Ho ottenuto un buon successo con la vittoria del Premio De Andrè nel 2016 (come miglior esecuzione con il brano ‘L’ultima festa), la vittoria della fase televisiva al Premio Città di Recanati (ora Musicultura) e al concerto del Primo Maggio a Roma, solo per citarne alcune”.

Hai anche pubblicato album.
“ Per Sony Music ho pubblicato un EP, “Come acqua”, contenente tre tracce, tra cui il brano vincitore del Premio De Andrè; i singoli ‘Tempo ed appunto ‘ L’Ultima Estate’ e l’album ‘Il Guardiano del Bosco’, ho all’attivo altri due album: il primo, come MIG, dal titolo “N€uro” (2001 – Rossodisera/EMI); il secondo, come Luciano D’Abbruzzo e MIG, “Come un’Arancia in Norvegia”, uscito nel 2013”. Recentemente hai aperto concerti di cantanti famosi.
“Quelli della cantante brasiliana Rosalia de Souza, di Fabio Concato e di Antonella Ruggiero”

Non solo in Italia il successo, ma finanche all’estero.
“A Berlino e Varsavia”.

IL SUO ULTIMO ALBUM ‘IL GUARDIANO DEL BOSCO’

Luciano D’Abbruzzo, reduce dalla pubblicazione del suo ultimo album “Il Guardiano del Bosco” per Sony Music, è tra i sostenitori di “Supporto diretto”
“E’ un collettivo di operatori del mondo dello spettacolo, che si pone come obiettivo quello di ridar voce al settore musicale duramente colpito dalla crisi economica post Covid-19. “Supporto diretto” attraverso contenuti in streaming “rialza il volume” e solleva il velo di indifferenza che in questo momento avvolge tutti gli addetti ai lavori, dai tecnici agli artisti”.

E tu come hai contribuito?
“Dando il mio contributo al progetto, sposandone la causa e registrando tre brani dal vivo in acustico (“Fammi restare qui”, “L’ultima festa” e il “Guardiano del bosco”), accompagnato alle chitarre dai musicisti Alessandro de Berti e Giancarlo Boccitto. I video delle esibizioni sono disponibili online sui canali social e sulla pagina ufficiale di “Supporto diretto” per il format “Arte e musica Fase 3”, progetto che apre un confronto sulle problematiche del settore, coinvolgendo varie figure professionali, dagli artisti, ai produttori e ai tecnici.

Mi dicevi che una biografia è la decisione di fermare, scrivendolo, lo stato di un percorso.
In che senso?
“Come fosse un discorso a due, tra me e chi legge, tra me e te, descrivo le fasi del mio percorso quasi percosso, con la mia faccia nella tua faccia, per essere breve, vero e diretto”.

DIVIDE LA SUA GIOVANE VITA IN PASSATO, PASSANTE E POSTERIORE

“Il Passato. Inizierò in futuro a raccontarlo in modo breve, senza fermarmi più, anche per non fare un ripassato. Ometto di aver cantato in due occasioni per il Papa Santo, davanti, sommando, a due milioni di occhi. Diavolo. Io però ne avevo solo due per guardare e non ho fatto in tempo. Un disco nascosto dal secondo (vedi sopra). “Cose che non sai” è il primo Ep, di cui non scrivo il produttore, bravo e importante, perchè forse non è contento che lo scriva. Il primo album ufficiale dal titolo profetico N€uro, distribuito dalla Emi; il Primo Maggio in Piazza S. Giovanni a Roma (altro milione di occhi contro due) e il premio Musicultura. Segue l’apertura del concerto dei Sonic Youth nell’Estate Romana e quello di una star italiana che ha il mio stesso nome di battesimo, Luciano, allo Stadio Olimpico, insieme agli Alarm. Ho scritto con un vecchio ex amico “Con il vento Pace” dedicandolo ai giovani d’Europa (che ancora non sanno di esserci ): Daniele Silvestri ne inserisce il link sul proprio sito ufficiale.
Spero di poterlo ringraziare un giorno. Più volte la canzone è utilizzata come sottofondo durante cerimonie commemorative ad Hiroshima…
Infine mi premiano con una targa quale difensore dei diritti umani. Non ho una macchina dove metterla…”

Passiamo al… Passante
“Lo intendo come il presente in movimento, perché ragionare sul presente fermo lo fa passare. Il passante è anche quello che passa, anche per strada. E per strada ho trovato uno ad uno i migliori compagni di viaggio, quelli che godo di averli a fianco, anche in comproprietà e senza fare niente, e che tutti insieme si chiamano MIG: Alessandro de Berti, chitarrista e produttore, anche di buone pratiche di vita; Giancarlo Boccitto, chitarrista notatore chirurgico, e Massimo Franceschina, alto suonatore di basso e non solo. Insieme abbiamo portato a compimento “Come un’Arancia in Norvegia “, un Album importante, per noi, pubblicato a maggio 2013, suonato interamente live in studio, in presa diretta senza “l’editto dell’Edit”, come si faceva ai tempi dei musicisti non OGM. Alcuni concerti da brividi (così mi hanno riferito non ferendomi affatto) nel 2013: tra gli altri, ricordo bene Paganica, il Meeting del Mare e Batterika a Roma”.

In ultimo il Posteriore.

“E’ inteso come futuro anteriore. Parte da gennaio 2016 con la vittoria al Premio Fabrizio De Andrè all’Auditorium di Roma con “l’Ultima Festa” e l’uscita dell’omonimo Videoclip. Nell’estate 2016 in anteprima su Repubblica viene pubblicato il Videoclip “Vieni a stare qui con me”. Il Posteriore, oltre a quanto già scritto, passami il termine un po’ scurrile, è anche il ‘culo’ di cui avrò bisogno, per conservare la vostra amicizia, i vostri gesti, suoni e parole prima che il posteriore del passante sia già passato…con lo stesso sogno di cambiare l’Im-mondo”. La tua ironica biografia è tutto dire…eccellente e vibrante.

CHI E’ MARGHERITA?

“Margherita mi ricorda l’adolescenza, le prime canzoni suonate al pianoforte, con gli spartiti originali della RCA. Ricantare Margherita è stata una casualità così come poi particolare è stata la scelta di inserirla nel mio album di inediti. Non ricordo facilmente i testi delle canzoni dopo un po’ di tempo che non le pratico più e forse la particolarità di una sera d’estate è stata proprio quella di ricordare sia la musica al pianoforte che il testo di una canzone comunque molto bella, che credo stesse facendo emozionare una persona speciale. La musica deve dare emozioni, e quando succede bisogna lasciarsi andare e spingere sull’acceleratore, non importa di chi sia la canzone tanto quando le scrivi e le pubblichi diventano di tutti, fanno parte dello stesso cielo di molte persone”.

GIORGIA?

“Giorgia è stata sempre cara con me, da quando ho avuto modo, grazie ad Alessandro de Berti che ha prodotto alcuni suoi brani nell’album “Stonata”di farle conoscere il mio lavoro musicale. Ha iniziato a seguirmi facendomi balzare più volte dalla sedia, la prima volta scrivendomi di aver trovato geniale la mia autobiografia… Poi dei post pubblici con i miei video e alcune sue frasi da brivido, tipo: “Vai Luciano la tua Arte è pura” – Dei messaggi privati chiaramente non mi sento di parlare però voglio dire che Giorgia sarebbe venuta a trovarmi nell’Oasi degli Ernici, a vedere i daini che alleviamo. Proprio quei giorni una mano appoggiata ad un grilletto uccideva due dei più belli esemplari, scrissi così che forse sarebbe stato meglio evitare, non avrei mai voluto ospitarla in un luogo di dolore, per quanto le voglio bene. Mia figlia Cristiana piccolissima, si calmava con “Di sole e di azzurro” come non ringraziarla per quella voce magnifica”.

LAURA PAUSINI

“Non ho raccontato a molti questa che comunque è un’altra soddisfazione importante. È successo che una domenica mattina, mi arriva la notifica di Twitter… Laura Pausini ha iniziato a seguirti… Siamo nell’era della spunta blu e questa cosa mi ha fatto un certo effetto. Ho immediatamente ringraziato con messaggio e ancora di più mi sorprende la risposta. Mi piace tutto quello che scrivi. Ho impiegato qualche minuto per realizzare. Soddisfazione immensa per me dopo tanti anni di dedizione e amore spropositato per la musica. Chiaramente, come mio solito, non ho sbandierato o usato allora questi che erano messaggi privati. Lo racconto dopo un anno, tra le cose più belle, Laura è una star internazionale e questo credo sia un piccolo grande riconoscimento per le mie cose”.

ANCHE UN LIBRO CON ALBUM

“Più che un libro – taccuino, album o qualsiasi altro nome gli vorrai dare, è un racconto integrale, fatto di farina buona, di sale, di acqua pulita e del lievito del Tempo. Mi sono raccontato senza filtri e naturale come la canapa. Un figlio di dio bio. Devo molto ad Ale de Berti per questa raccolta di pensieri. Prima che lui mi consigliasse di raccoglierli, ho sparso in più stanze e in più posti questi pizzini della mia curiosità, sotto forma di post-it della mia Anima. Queste piccole poesie sono il racconto di viaggio del “Guardiano del Bosco” che come tanti si era perso, o si era voluto perdere, quasi a voler testare la propria resistenza, o come va di moda dire ora: la propria resilienza. È vero, la barca capovolta la possiamo rimettere in mare, e questo vento che sembra che non si alzi, ma quando poi si alza, ci fa tornare a navigare. Basta leggerlo ascoltando le canzoni contenute all’interno, che vogliono metaforicamente venire fuori e raggiungere il lettore. Questo è da sempre il senso del mio cercare…”

Perché quel titolo?
“Il titolo, ‘suoni e rumori’… suoni perché dall’inizio l’idea era di allegare a queste piccole poesie le mie canzoni, la mia prima passione. Quella di scrivere “senza musica” è una cosa recente, è una sorta di terapia quella di scrivere su foglio quello che si pensa, si sogna, descrivere la persona che si ama. E’ un modo di calmare le acque, di non alzare la voce a fine giornata. I rumori invece nel titolo ci sono capitati casualmente, per una chat sbagliata ho inviato un mini video di una fontana descrivendolo come il suono dell’acqua… ho avuto risposta da un amico del nord che ribatteva che per lui quello fosse un rumore e non un suono.  Mi ha fatto riflettere molto. Valutare e rispettare l’altro punto di vista è una cosa fondamentale.

Nel tempo della distribuzione digitale, dove lo streaming ha superato le copie fisiche ho pensato a questa stampa ed al disco allegato per bilanciare l’altra faccia della medaglia e quei momenti che non sono virtuali ma reali, ossia i concerti dal vivo.
E’ li che si incontrano le persone vere e si può provare ad avere uno scambio di emozioni. Questo libro è stato pensato come scambio negli incontri dal vivo per conoscere e farmi conoscere più  a fondo insieme al “sottobosco” delle mie canzoni”.

I prossimi appuntamenti? “Nei giorni scorsi ero a Milano. Temporali e fulmini hanno bloccato la mia e la nostra esibizione ed allora si ripartirà a settembre. In questa estate? Vedremo!”. A fine luglio aprirò a Fermo il concerto di un grande artista. Ad ottobre sono state confermate le nuove date in Polonia 23, 24 e 25 ottobre 2021

Cura la sua immagine come addetto stampa Daniele Mignardi PROMOPRESSAGENCY

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.