Approvata in via definitiva la fiscalità di vantaggio: nuove opportunità per le imprese del Frusinate

Approvata in via definitiva in Senato la norma sulla fiscalità di vantaggio, che si traduce in un taglio alle imposte per chi fa impresa nei confini della ex Cassa del Mezzogiorno. Era dai tempi di quest’ultima che non si assisteva ad un provvedimento così importante, in termini di agevolazioni fiscali, per le imprese. La stessa che portò alla realizzazione del tessuto industriale in Ciociaria e che ancora oggi rappresenta l’ossatura portante della nostra economia.
Sì del Parlamento alle modifiche al comma 200 dell’articolo 1 della legge 178 del 30 dicembre 2020, in materia di contrasto alla deindustrializzazione.

Le modalità


I fondi saranno destinati ai Consorzi Industriali ricadenti nei territori interessati (nel caso specifico a quello Unico) e gli aiuti saranno concessi nel rispetto della normativa europea di aiuti di Stato in regime de minimis. Per i prossimi tre anni saranno a disposizione circa 135 milioni di euro.

Gioco di squadra


Un lavoro certosino quello che ha portato a questo risultato, frutto di una collaborazione che ha visto in prima fila il presidente del Consorzio Industriale di Frosinone e commissario per il Consorzio Unico, Francesco De Angelis. Insieme a lui i due deputati Fabio Melilli e Claudio Mancini ed il sottosegretario all’Economia Claudio Durigon. Grazie anche alla ministra Carfagna che ora dovrà delineare con decreto le norme attuative per l’utilizzo delle risorse che saranno impegnate a partire dal 2021 .
Per fiscalità di vantaggio si intende un “insieme delle disposizioni tributarie studiate per fornire incentivi a particolari aree geografiche di uno Stato, o a settori sociali e imprenditoriali, per favorirne lo sviluppo”.


La Ciociaria ne aveva beneficiato, come detto, ai tempi della Cassa del Mezzogiorno, divenendo così, in poco tempo, un territorio ricco di imprese. Quello che invece era accaduto in un secondo momento era stata una delle principali cause della crisi che si era sviluppata a partire dagli anni Ottanta, nel momento in cui le aree erano state divise in Obiettivo 1, in cui rientrava la Campania, ed Obiettivo 2, ad appannaggio di Frosinone. Solo che la prima aveva ancora vantaggi fiscali, mentre la seconda no. Da qui il trasferimento di molte imprese pochi chilometri a sud della Ciociaria.
È a questo punto che è subentrato il lavoro del presidente del Commissario de Consorzio Unico Francesco De Angelis, che ha portato avanti una proposta per avere possibilità di usufruire, per le province del Lazio, dei vantaggi previsti attualmente solo per il Meridione. Questo perché si tratta di territori che hanno appunto dati analoghi a quelli delle province del sud.
Una sorta di nuovo calcolo dei confini, per far sì che le imprese abbiano diritto alle agevolazioni.


“Chiaro che si tratta di un grande risultato per il territorio. Una notizia che aspettavamo da tempo, all’indomani della proposta fatta per il rilancio delle province del Lazio (Frosinone, Latina, Rieti e provincia di Roma sono i territori interessati), e per la quale abbiamo lavorato con gli onorevoli Mancini e Melilli e con il sottosegretario Durigon. – si legge in una nota dell’ufficio stampa del commissario Francesco De Angelis – Fiscalità di vantaggio vuol dire essere più appetibili, significa attrarre nuovi investitori, si traduce in ricchezza per l’intero territorio. In un momento di ripartenza come quello attuale, parliamo di uno strumento fondamentale per il rilancio di una provincia che oggi è comunque a forte vocazione industriale”.

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