Teatro Nestor: Massironi e Citran chiudono la stagione
Martedì 9 aprile calerà il sipario sulla stagione teatrale di prosa al Nestor, organizzata, anche quest’anno, dall’amministrazione Ottaviani in collaborazione con l’Atcl. Alle 21 di domani, dunque, andrà in scena ‘Le verità di Bakersfield’, di Stephen Sachs con Marina Massironi e Roberto Citran per la regia Veronica Cruciani.
La storia
Due destini, due vicende umane lontanissime che si incontrano nello scenario di una America percorsa da forti divari sociali. Maude è una cinquantenne disoccupata ormai vinta dall’esistenza, ma nella sua caotica roulotte è celato un possibile tesoro, un presunto quadro di Jackson Pollock.
Il compito di Lionel, esperto d’arte volato da New York a Bakersfield, è quello di valutare l’opera che, in caso di autenticazione, potrebbe far cambiare completamente vita a Maude. Durante l’incontro nella casa-roulotte le differenze fra i due sono evidenti: Maude, però, si rivela assai meno sprovveduta di quanto appaia e la posizione di Lionel si fa via via sempre più fragile, in una sorta di ribaltamento di ruoli che conduce all’epilogo.
I protagonisti
Marina Massironi (nota al grande pubblico per la lunga collaborazione artistica avuta con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, già vincitrice del David di Donatello e del Nastro d’Argento per ‘Pane e Tulipani’) e Roberto Citran (visto recentemente anche nella serie tv ‘La porta rossa’) interpretano magistralmente un dramma comico ed esilarante che arriva per la prima volta in Italia dopo aver divertito il pubblico statunitense e inglese.
I biglietti si possono acquistare presso il teatro comunale Nestor (348 7749362; info@multisalanestor.it) e sul circuito ticketone.it. Per informazioni è possibile contattare l’ufficio comunale cultura al numero 0775/2656586.
Ottaviani: cultura come valore aggiunto
“Il successo della stagione teatrale di prosa al teatro comunale – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – è la dimostrazione di come l’investimento sulla cultura crei valore aggiunto, come moltiplicatore di energie sane per l’intera società e di promozione del territorio”.

“La cultura, se patrimonio condiviso, costituisce un elemento di identità e di coesione sociale, che deve essere, quindi, promosso con ogni mezzo, soprattutto tra i giovani e le famiglie”.


