Nella Ciociaria, terra di uliveti secolari, l’olio extra vergine d’oliva continua a distinguersi come una delle eccellenze del territorio, un vanto che si perpetua nonostante le sfide climatiche e produttive recenti. Quest’anno, benché la quantità prodotta abbia subìto una riduzione significativa, gli standard qualitativi rimangono elevatissimi, confermando l’olio ciociaro come un prodotto di rara eccellenza.
La varietà delle cultivar olivicole in Ciociaria è sorprendente: dal Moraiolo al Leccino, dalla Rosciola all’Itrana, fino alla Carboncella e alla Marina. Questa diversità si riflette nelle caratteristiche uniche di ogni olio prodotto, raccontando storie di territori specifici come Anagni, Serrone, Acuto, Paliano, Piglio, Veroli, Alatri, Ferentino, Boville Ernica, Vallecorsa, Arpino, Fontana Liri, Campoli Appennino, Pescosolido e la Valle di Comino.
La raccolta delle olive e la loro spremitura non sono solo attività economiche vitali, ma anche momenti di coesione sociale e culturale, radicati nella storia e nelle tradizioni della regione. Ogni anno, queste operazioni riuniscono famiglie e comunità in un rito di festa e condivisione, rinnovando l’antica arte dei mastri oleari.
Tuttavia, le sfide non sono mancate. Donato Calderoni de La Ciera dei Colli evidenzia come le gelate primaverili abbiano influito negativamente sulla produzione, causando una diminuzione del 70 percento, nonostante la qualità rimanga eccellente. Eleonora Cedrone de “La Marina” di San Donato Valcomino riconosce anch’essa una significativa perdita in termini di quantità, pur sottolineando l’alta qualità dell’olio prodotto.
Confagricoltura Frosinone, rappresentata dal presidente Vincenzo del Greco Spezza, svolge un ruolo cruciale nel garantire e valorizzare questa qualità. Presso la Camera di Commercio di Frosinone, l’organizzazione mette a disposizione il Panel Test, uno strumento fondamentale per valutare e misurare le caratteristiche dell’olio extravergine d’oliva. I risultati ottenuti attestano la superiore qualità dell’olio ciociaro, un prodotto che si erge non solo come un emblema gastronomico, ma anche come simbolo dell’identità e dell’orgoglio della regione.


